The news is by your side.

Coronavirus, Parisi: incertezza nel calcolo dell’indice di contagio Rt

C’è un’incertezza, che emerge dai dati ufficiali, nel calcolo dell’indice di contagio Rt, che indica il numero di individui che possono essere contagiati da chi ha l’infezione. Lo rileva il fisico Giorgio Parisi, dell’Università Sapienza di Roma. Come per le proiezioni dei risultati elettorali, anche i valori dell’indice Rt viene indicata una forchetta, ossia un insieme di valori che da un minimo ad un massimo.

“E’ il cosiddetto ‘intervallo di confidenza’ che viene citato in tutte le riviste mediche”, rileva Parisi, e che dà la dimensione della gamma dei valori compresa fra un minimo e un massimo. Per questo, osserva il fisico, “riportare i valori di Rt dando il valore centrale senza indicare la forchetta causa un’estrema confusione, soprattutto considerando che ultimamente la forchetta è diventata molto ampia, in alcuni casi dal minimo di 1,08 a 1,81. “In pratica non sappiamo se i casi siano raddoppiati o se siano rimasti uguali”. Tuttavia “non è arrivato minimamente il messaggio che il valore Rt è associato a una forchetta e senza guardare l’estensione della forchetta non si capisce nulla”.

“Se poi”, prosegue Parisi, “vediamo che la significatività dei dati, ossia l’estensione della forchetta, è raddoppiata da due settimane, vuol dire che i dati non sono affidabili, al punto che se due regioni hanno forchette sovrapponibili, è impossibile dire se una regione stia peggio dell’altra”.