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Coronavirus, preoccupano le varianti. L’esperto: il vaccino e gli anticorpi sono armi sufficienti

L’Aquila. “Stiamo già seguendo le varianti” del Sars-Cov-2 “per capire se i vaccini e gli anticorpi monoclonali sviluppati coprono anche queste: per ora sì, ma verranno fuori altre varianti, e dobbiamo stare sempre un passo avanti a loro”. Lo ha affermato Rino Rappuoli, direttore scientifico di Gsk Vaccines e coordinatore del progetto di ricerca sugli anticorpi monoclonali di Toscana Life Sciences di Siena, precisando che l’efficacia sulle varianti è “una predizione sulla base del virus e della struttura dei vaccini”.

Rappuoli, in una conferenza stampa dedicata al progetto di crowdfunding ‘Sosteniamo la ricerca oggi per tornare più vicini domani’, ha osservato che un vaccino adeguato per una eventuale nuova variante “in un paio di mesi si può fare” perché “dal momento che non sarà un vaccino completamente nuovo, ma una variante di un vaccino già registrato” allora il processo sarà “molto veloce” mentre per gli anticorpi monoclonali “dobbiamo vedere se quelli che abbiamo sono capaci di neutralizzare le varianti, cosa che stiamo già facendo, e continuare a sviluppare anticorpi monoclonali per essere sicuri di essere sempre un passo avanti a questo virus”.