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Coronavirus, sbarcato a Pratica di Mare l’abruzzese che si trovava a Wuhan: con lui altri 56 italiani

In corso screening sanitario sui passeggeri, allestite tende di biocontenimento

Pescara. Sono iniziate le visite mediche per gli Italia appena arrivati all’aeroporto di Pratica di Mare da Wuhan. I 56 passeggeri, dopo esser sbarcati dal Boeing dell’Aeronautica, sono stati trasferiti con dei pulmini nell’area dove sono state allestite le tende di biocontenimento dove verrà effettuato lo screening sanitario.

Tra i passeggeri rientrati in Italia anche Lorenzo Di Berardino, lo studente pescarese bloccato a Wuhan che è partito ieri sera alle 19 con l’areo militare messo a disposizione dal governo italiano.

Come raccontato da PescaraLive, l’abruzzese giorni fa aveva parlato di Wuhan come di “una città bloccata, non si entra e non si esce”. Lo studente pescarese, che frequenta l’università di Giurisprudenza, si trovava in Cina per frequentare un semestre di studio proprio nella città focolaio del virus.

L’abruzzese doveva infatti tornare in Italia già diversi giorni fa, ma è rimasto bloccato, come aveva scritto su Twitter, a causa della pandemia del virus. Il 22enne aveva postato sui social anche un video dove riprende “una città da 11 milioni e mezzo di abitanti deserta in una zona genericamente molto affollata in quanto piena di uffici e negozi”. Ora i genitori del ragazzo non vedono l’ora di riabbracciarlo.

Gli accertamenti dovrebbero durare un paio d’ore. Successivamente, chi non avrà sintomi, verrà trasferito alla Cecchignola per i 14 giorni di quarantena. In caso contrario, scatteranno i protocolli sanitari previsti per il coronavirus e il passeggero verrà portato all’ospedale Spallanzani.