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Coronavirus, segreterie regionali:durante l’emergenza TUA spa pensa a consolidare carriere

Pescara. “Era il 28 febbraio quando le scriventi segreterie regionali sono state accusate dalla direzione generale di TUA spa di “sciacallaggio” per aver denunciato l’immobilismo dell’azienda regionale di trasporto pubblico  locale rispetto alle condizioni di pulizia e di igiene dei mezzi di trasporto (autobus e treni) e degli stessi locali aziendali compresi quelli aperti al pubblico come nel caso delle biglietterie nonché la mancanza di iniziative a protezione del proprio personale esposto, per le mansioni svolte, a possibilità di contagio COVID 19 anche nel rispetto del D.Lgs 81/200818”. Così esordiscono le segreterie regionali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal sulla gestione dell’ emergenza sanitaria ad opera di TUA spa.”Grazie alla disposizione del dipartimento trasporti della Regione con oggetto “Misure urgenti del Tpl per emergenza COVID”, si sono imposte alcune misure precauzionali per gli operatori di esercizio ovvero l’inibizione per i passeggeri dell’utilizzo della porta anteriore per la salita e discesa dai mezzi, la sospensione della vendita dei titoli di viaggio a bordo ove possibile e la prescrizione di evitare il sovraffollamento a bordo per rispettare le distanze minime tra passeggeri istituendo corse “supplementari”.

 

“Oggi”, continuano le segreterie regionali,”siamo al 13 marzo,  ed in particolare nella TUA spa, la situazione rispetto alla consegna dei dispositivi di protezione individuale, è ancora ferma al palo, il personale si è arrangiato autonomamente, quando ha potuto, perché dal servizio aziendale di prevenzione e protezione competente nessuna istruzione operativa è stata emanata ad esempio, per i capitreno, che sono esposti al contatto ravvicinato con l’utenza, nessuna corsa supplementare a beneficio ad esempio  dei pendolari/operai è stata istituita da nessuna azienda concessionaria, infine le sanificazioni dei mezzi in periferia stentano ad essere attuate. Però! Nel mentre l’intera umanità si occupa di questa terribile pandemia ed anche l’intero Stato Italiano contrasta una situazione di crisi sanitaria ed economica mai vissuta in precedenza, la Direzione Generale di TUA spa “, continuano le segreterie regionali,”non trova meglio da fare che dedicarsi alla emanazione di bandi di selezioni interne per consolidare carriere apicali a futuri beneficiari. Il dott. Maximilian Di Pasquale, il prescelto del presidente Giuliante assurto per suo volere al ruolo di direttore generale, dopo aver ricoperto in precedenza quello di dirigente amministrativo di TUA spa, con un’azienda che continua a vivere una situazione di confusione e di collasso, disorganizzata nelle attività e capace di erogare solo servizi di scarsa qualità troppo spesso anche pubblicamente criticati da tutta l’utenza, che ha sub-concesso proprie linee nella incapacità di gestirle direttamente, si dedica quasi esclusivamente a precostituire carriere apicali.

 

“Va evidenziato inoltre che non si sta affrontando affatto una reale ed urgente carenza, atteso che sempre il dott. Di Pasquale, in data 13.02.2020 con ordine di servizio 59, aveva già prescelto e nominato un funzionario per il ruolo di Capo Unita Produzione Pescara con provvedimento di affidamento mansioni. La mancanza di un qualsiasi tipo di confronto diretto tra le scriventi e la Regione Abruzzo, nonostante le ripetute sollecitazioni al sottosegretario D’Annuntiis, facilita queste strane situazioni in un’azienda che dovrebbe essere soggetta ad un reale “controllo analogo” e favorisce il proliferare di accadimenti simili che stanno facendo dell’azienda regionale di trasporti TUA spA, una realtà in cui diverse iniziative strategiche vengono definite tra pochi intimi. Nel frattempo operatori di esercizio e personale viaggiante ferroviario in particolare, cui vanno riconosciuti un grande coraggio e un grande senso di responsabilità e abnegazione, lavorano per assicurare un servizio di trasporto essenziale alla cittadinanza, nella triste consapevolezza che”, concludono le segreterie regionali,”le deficienze organizzative pongono serie riflessioni rispetto ai rischi derivanti dalla mansione svolta in questo particolare periodo ed alla qualità del contributo di una certa classe dirigente”.