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Coronavirus, Speranza al Senato: il vaccino dal 2021 e gratis, in campo anche l’esercito

Nuovo Dpcm e vaccini, informativa del ministro della Salute Speranza al Senato.  “L’obiettivo del governo è piegare la curva senza un lockdown generalizzato”, ha sottolineato il ministro Speranza, “l’esperienza di queste settimane ci dice che la scelta di un modello su gradi di rischio appare essere in grado di appiattire la curva del contagio senza un lockdown. La situazione pero è seria e non puo’ essere sottovalutata. Dobbiamo disincentivare gli spostamenti tra regioni il 25, 26 e primo gennaio e limitare anche gli spostamenti tra comuni. Dobbiamo affrontare le feste con massima serieta’ se non vogliamo nuove chiusure a gennaio. Per le feste le limitazioni previste dovranno essere rafforzate anche nel quadro di un coordinamento europeo. Bisogna limitare il piu’ possibile i contatti tra persone. Compatibilmente con l’evoluzione del quadro epidemiologico è obiettivo del governo riportare in presenza le scuole superiore”.

Sul fronte vaccini, “l’acquisto del vaccino è centralizzato e sarà somministrato gratuitamente a tutti gli italiani”. ha detto ancora Speranza. “E’ probabile che saranno necessarie due dosi per ogni vaccinazione, l’Italia ha opzioni 202 milioni di dosi. Le prime dosi”, ha affermato ancora, “potranno cominciare ad essere disponibili da gennaio”.

“Ad oggi sono state indicate due date da Ema”, ha detto, “29 dicembre per vaccino Pfizer e 12 gennaio per vaccino Moderna. da queste aziende avremo 8mln di dosi da Pfizer e 1,346mila dosi da Moderna. Cuore della campagna vaccinale secondo le previsioni sarà tra la prossima primavera e l’estata, ha detto il ministro della salute al Senato. Le categorie da vaccinare con priorità, per primi, sono gli operatori sanitari e sociosanitari, residenti e personale delle Rsa per anziani, persone in età avanzata per ottenere una maggiore copertura vaccinale e coprire persone con maggiori fattori di rischio”, ha concluso Speranza, “con l’aumento delle dosi si vaccineranno anche le altre categorie, come le persone dei servizi essenziali come personale scolastico e forze dell’ordine. Nel caso poi di focolai in aree del paese, saranno destinate scorte di vaccini rispetto ai territori in difficoltà”.