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Coronavirus, Speranza dia l’ok per ripartenza dal 4 dicembre. Boccata d’ossigeno per esercenti

D'Incecco (Lega): "raccolto grido dall'allarme dei negozianti per evitare tracollo economico"

L’Aquila. “Chiedo al presidente Marsilio di rappresentare, al ministro Speranza, le istanze avanzate dal cartello di sigle (Agci, Casartigiani, Cia, Claai, Cna, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, Legacoop e dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl) di aprire tutte le attività dal 4 dicembre, per il ponte dell’Immacolata”. Lo afferma Vincenzo D’Incecco, eletto nella giornata di ieri, all’unanimità, capogruppo della Lega Salvini Premier in Consiglio regionale.

“Ho raccolto il grido di allarme degli esercenti che, giustamente, lamentano di aver assolto, dopo il primo lockdown, agli adempimenti imposti dal protocollo nazionale dei vari settori ma che adesso reclamano a gran voce il passaggio di fascia da zona rossa ad arancione”, sottolinea D’Incecco, “per evitare il tracollo economico considerato l’approvvigionamento effettuato per il periodo natalizio: in soldoni, i ristori previsti dal governo Pd-5S non sono sufficienti a saldare le fatture in scadenza”.

“Sia ben chiaro”, conclude l’esponente regionale del carroccio, “e qui mi appello al senso di responsabilità dei cittadini abruzzesi, la riapertura dei negozi non vuol dire ‘liberi tutti’ ma una boccata di ossigeno per l’economia delle città”.