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Regionali, Di Pangrazio: i sindaci si dimettano entro il 6 ottobre insieme alla cessazione delle loro funzioni

L’Aquila. I sindaci che vorranno candidarsi a consiglieri regionali dell’Abruzzo alle prossime elezioni dovranno dimettersi entro il 6 ottobre prossimo. L’ha precisato il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, dopo approfondimenti tecnici effettuati con il servizio legislativo del’Assemblea, riguardo ai termini per rimuovere le cause di ineleggibilita’ alla carica di consigliere regionale, in base alla legge regionale 51 del 2004. Il comma 4 dell’articolo 2, come di recente modificato, dispone che, in caso di scioglimento anticipato del Consiglio regionale, le cause di ineleggibilita’ non hanno effetto se le funzioni esercitate, la carica o l’ufficio ricoperto, sono cessati, nelle forme prescritte, entro 45 giorni dalla data di pubblicazione del decreto di scioglimento. In questo caso il termine decorre dal 22 agosto scorso. Secondo l’ordinamento regionale vigente, quindi, la rimozione delle cause di ineleggibilita’ deve aver luogo entro il termine perentorio del 6 ottobre 2018, “fermo restando, ad ogni modo, che la domanda di dimissioni o aspettativa sia accompagnata dalla cessazione delle funzioni con l’effettiva astensione da ogni atto inerente l’ufficio rivestito”, precisa Di Pangrazio. “Cio’ implica per i sindaci dei Comuni della Regione Abruzzo con popolazione superiore ai 5 mila abitanti, nonche’ per i presidenti e gli assessori delle Province, la contestuale effettiva astensione dal compimento delle relativa attivita’ istituzionale derivante dalla carica ricoperta”.
“Al contrario”, conclude il presidente, “l’esercizio delle funzioni successivamente alle dimissioni o la revoca delle stesse, nel termine dei 20 giorni, comportera’ l’ineleggibilita’ alla carica di Consigliere regionale”.