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Corte dei condi condanna ex amministrazione di Rapino a risarcire il Comune

Rapino. L’ex Sindaco di Rapino Cocciaglia Rocco, gli ex assessori Mascioli Sandrino, Oliva Andrea e Cocciaglia Rocco (cugino dell’ex Sindaco) e il responsabile del servizio a contratto Santovito Mario sono stati condannati dalla Cirte dei Conti a risarcire al Comune di Rapino 25.000 euro per la transazione con la società Mamma Rosa Funivie srl, transizione fortemente contestata dagli allora Consiglieri di minoranza, perché con essa erano stati concessi i terreni della Maielletta, giustizia- tribunalebeni della collettività di Rapino come sottolinea la Corte, per quarant’anni anni. I Giudici hanno condannato gli ex amministratori anche a risarcire le spese legali dei Consiglieri di minoranza per un importo di 1.500 euro. La vicenda risale al 2010 quando l’allora sindaco Rocco Cocciaglia e la sua giunta decisero di transare un contenzioso sui contratti di affitto dei terreni su cui insistevano gli impianti scioviari della Mamma Rosa Funivie. Contratti dichiarati scaduti dal Comune di Rapino, sotto la guida di Rocco Micucci oggi tornato Sindaco, che aveva visto vittoriose le sue ragioni già in due gradi di giudizio. La transazione, oltre a rinunce su parte delle somme dovute fino a quel momento, si tramutò in un nuovo contratto di ingiustificata durata quarantennale in esclusiva con la società Mamma Rosa Funivie, nonostante non ci fossero alla base progetti di sviluppo concreti e senza verificare se altre offerte, pervenute da altri operatori nel frattempo, potessero essere più vantaggiose per il Comune. Questa condanna si somma alla precedente condanna definitiva, dopo il pronunciamento della Corte dei Conti di Roma a Novembre 2015, di oltre 88.000 euro più interessi legali e rivalutazione monetaria proprio per aver stipulato un contratto con l’architetto Santovito Mario. “Il Tecnico “abusivo” – spiega il primo cittadino – nel senso che era stato chiamato a occupare il posto di Responsabile dell’Ufficio Tecnico nonostante ci fosse un dipendente interno che poteva svolgere quel compito. Un contratto d’oro, pagato con i soldi dei cittadini di Rapino, visto che valeva oltre 24.000 euro all’anno per tre giorni alla settimana di lavoro.” Per questa vicenda sono stati condannati sempre l’ex Sindaco Cocciaglia Rocco e gli ex assessori Oliva Andrea e Mascioli Sandrino.