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Covid e presepi, parla un’azienda leader: “penalizzati da chiusura, tutti dai cinesi”

Azienda Lanciano: "noi fermi e compratori nei centri commerciali"

Lanciano. Tradizionali allestimenti di alberi di Natale e presepi per la festa dell’Immacolata Concezione i negozi specializzati sono stati fortemente penalizzati dalla chiusura per la zona rossa e con la riapertura di oggi, zona arancione, la maggior parte degli acquisiti erano già stati fatti. “Stamani ho venduto un solo presepe”, dice Gelso Di Giovanni, responsabile commerciale della Metal Bijoux, leader in Italia, è tra i primi tre, per la produzione di articoli religiosi, souvenirs, forniture per santuari di caratura mondiale. Un giro d’affari annuo di 3 milioni di euro.

“In queste settimane in tanti si sono anticipati nell’acquisito del presepio andando dai cinesi e nei centri commerciali”, rimarca Di Giovanni, “anche i negozi di casalinghi li hanno potuti vendere, ma noi no per un diverso codice Ateco. E’ una assoluta incongruenza. Il settore specializzato non ha potuto fare attività con l’ arrivo del Natale perché la zona rossa non lo consentiva”. Oltre a produrre, la Metal ha due punti vendita in Vaticano e uno a Lanciano, in piazza D’Amico. “Questo periodo di festa era il momento giusto per svolgere la vendita – aggiunge Di Giovanni. La produzione è già ferma dalla prima fase del covid e abbiamo 20 lavoratori ancora in cassa integrazione. Il crollo economico è praticamente totale. Poco prima del lockdown da Lanciano erano partiti due tir con 700 mila euro di articoli religiosi per Lourdes.

“Sono stato di recente in Francia”, dice Di Giovanni, “per avere degli acconti, ma è crisi ovunque e i santuari sono chiusi. Anche il turismo religioso resterà bloccato almeno fino a metà 2021”. Oltre ai presepi e le relative statuette, l’azienda produce croci, medaglie, rosari, braccialetti, calamite, oggetti per il clero in cera e poi in resina, vetro, legno, campane, cornici; creazioni gettonate a Fatima, Lourdes e tutti gli altri principali santuari italiani, francesi, spagnoli, polacchi, di Messico e Brasile. Crollato pure il mercato vacanziero producendo anche souvenir per i laghi di Garda e Sirmione e poi Livigno, Madonna di Campiglio, Matera e Sicilia. Oltre a Lanciano la Metal Bijoux ha aziende anche a Castel del Giudice (Isernia), con produzione al laser, e a Montegiorgio, per il metallo. Nel 1977 è stata tra i primi in Italia a produrre bigiotteria; sul corso di Lanciano aprì la boutique con il marchio Laura Bizzarri.