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Covid, i sindacati chiedono più controlli nelle aziende metalmeccaniche

Teramo. “La forte crescita dei contagi degli ultimi giorni sta investendo anche i luoghi di lavoro a partire dalle fabbriche metalmeccaniche della provincia di Teramo. Ogni realtà, ovviamente, ha proprie specificità e approcci diversi al tema. Ma se da un lato vi sono aziende che applicano in maniera attenta il protocollo di sicurezza nazionale coinvolgendo anche le rappresentanze sindacali, dall’altro abbiamo notizie di situazioni in cui non vi è alcuna attenzione né ci si preoccupa, in caso di lavoratori positivi al Covid, di isolare chi è stato a maggiore contatto con questi e predisporre i tamponi”.

La denuncia arriva dalle segreterie provinciali di Fim Cisl e Fiom Cgil che chiedono di attivare immediatamente la macchina dei controlli, da parte degli enti preposti, con il coordinamento della prefettura “affinché i posti di lavoro non diventino “zone franche” nella quali rischiare di contrarre il virus. La salute – aggiungono i sindacati -“non può essere barattata con il profitto”.

Tra le richieste di Fim Cisl e Fiom Cgil anche la riconvocazione, da parte della Prefettura, del tavolo di confronto con le parti sociali, così come avvenuto durante il lockdown della scorsa primavera, per monitorare l’andamento dei contagi, la gestione dei protocolli, e l’esito dei controlli, e la ripresa di un confronto con l’Inps provinciale per una verifica costante dello stato di domande e pagamenti della cassa integrazione.

“Attualmente – continuano i sindacati – per le organizzazioni sindacali non vi è alcuno strumento di verifica
delle singole domande e questo lascia, ogni mese, centinaia di lavoratori in attesa del pagamento della propria
indennità, senza alcuna notizia sui tempi di erogazione. Altrettanto urgente, trovare le soluzioni tecniche perché
vengano pagate le ancora troppe mensilità arretrate di cassa integrazione, in particolare in deroga”. Argomenti
che sarannop affrontati anche nella manifestazione organizzata per il 5 novembre a Teramo, in occasione dello
sciopero generale del settore metalmeccanico, che in provincia darà di 8 ore.