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Covid nella provincia di Teramo, Tarquini: valutiamo la regola del 6

La Asl di Teramo invita tutti a vaccinazione anti influenzale

Teramo. Valutare l’esempio dell’Inghilterra e introdurre, nei luoghi chiusi, la “regola del 6”. A chiederlo è il primario di Malattie infettive della Asl di Teramo Pierluigi Tarquini che nel corso della conferenza stampa indetta dalla Asl per fare il punto sull’emergenza Covid in provincia ha evidenziato come “il problema dei ristoranti, dei bar, dei luoghi chiusi è importantissimo nella trasmissione dell’infezione, visto che molto spesso non c’è il distanziamento che ci dovrebbe essere, non si chiede il numero di telefono o in alcuni
casi sono stati forniti numeri di telefono falsi, cosa di una stupidità incredibile”.

Da qui la decisione di aprire un dibattito su eventuali misure da mettere in campo. “In Inghilterra hanno obbligato la regola del 6 – ha aggiunto – Nei luoghi chiusi che non siano scuole, uffici o manifestazioni che si devono fare per forza, tipo un funerale, quando sto a casa con amici o vado al ristorante non devono esserci più di sei commensali ben distanziati. Vogliamo pensarci anche noi? Giro la cosa al nostro sindaco, gli chiedo maggiori controlli perché d’estate la situazione è sfuggita di mano”. Tarquini ha poi ricordato come con la fine dell’estate il distanziamento e
l’utilizzo delle mascherine saranno ancora più importanti per limitare i contagi. “Voglio inoltre invitare i
cittadini a non andare in ospedale se non per un motivo serio – ha concluso – soprattutto per le febbri che tra un
po’ cominceranno ad arrivare con i virus parainfluenzali. Non bisogna andare in ospedale appena arriva la
febbre, certo alcune eccezioni ci sono. Se ho la febbre alta e un mal di testa molto importante mai provato
prima allora sì, si deve andare subito in ospedale, altrimenti si deve chiamare il medico di base”. Tarquini ha
poi invitato tutti a vaccinarsi appena partirà la campagna anti-influenzale, sia per aiutare nelle diagnosi
differenziali con il Covid sia perché l’influenza aumenta i recettori Ace 2 che si legano alla proteina Spike del
Covid. La vaccinazione anti influenzale partirà i primi di ottobre per gli ultra 65enni e poi a tappeto per tutta la
popolazione.