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Criminalità e contraffazione nell’agricoltura, convegno sul Made in Italy con mostra dei falsi

Pescara. Dai San Marzano prodotti negli Usa alla Palenta prodotta in Croazia passando per il Kresecco della Germania e il Regianito “scovato” in Argentina. Una esposizione veramente particolare quella che verrà allestita questa mattina alle 10 in Camera di Commercio a Pescara in occasione del convegno “La Contraffazione alimentare e il made in italy”, promosso da Coldiretti e Osservatorio sullaimage (1) criminalità in agricoltura in collaborazione con l’ente Camerale pescarese. Un incontro per discutere sulla tutela del made in italy come risorsa strategica per il paese con un occhio di riguardo all’illegalità sempre più diffusa nel settore agroalimentare. Interverranno nella prima parte Chiara Ciavolich, presidente di Coldiretti Pescara; Daniele Becci, presidente della Camera di Commercio di Pescara e Dino Pepe, assessore Agricoltura Regione Abruzzo. Dopo la relazione tecnica di Fabrizio Di Marzio, consigliere della Corte di Cassazione su “Inquadramento giuridico del made in Italy”, la tavola rotonda su “La tutela del made in Italy” che vedrà partecipare: Gian Carlo Caselli, presidente del comitato scientifico dell’osservatorio e già procuratore della repubblica; Giovanni Legnini, vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura; Luciano D’Alfonso, presidente della Regione Abruzzo; Domenico Pasetti, presidente Coldiretti Abruzzo e Andrea Baldanza, magistrato della Corte dei conti. In occasione dell’incontro, verrà allestita la singolare “Mostra dei falsi” in cui verranno esposti i prodotti simbolo del finto made in Italy e il kit del finto Montepulciano.