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Crisi idrica nel vastese, presidente Sasi: colpa anche delle condotte idriche del dopoguerra

Vasto. “La grande nevicata dello scorso inverno ha evitato che l’approvvigionamento idrico fosse problematico in estate. L’emergenza su Vasto è dovuta al fatto che in quel comune, dal dopoguerra ad oggi, non è stato fatto alcun investimento nei sottoservizi. Per aiutare Vasto e alcuni altri comuni la Sasi ha disposto questa estate chiusure notturne nei comprensori di Frentania, Sangro e Costa”. Così il presidente Sasi Gianfranco Basterebbe sulle polemiche per la crisi idrica nel vastese. E parla di interventi. “Un investimento di 8 milioni per intervenire sulla captazione delle sorgenti, come a Rosello, e quindi far diminuire l’uso di acqua potabile da parte dei consorzi industriali del vastese, per creare un serbatoio, ricerca perdite e riparazione delle condotte e ulteriore captazione sulla sorgente dell’Avello”. “Quello risolutore, programmato in un arco di sei anni prevede un progetto da 25 mln, da finanziarie, per redisporre il raddoppio della condotta per Vasto e realizzare un potabilizzatore”.

Per quest’ultimo, Basterebbe ha aggiunto: “La disposizione più omogenea sarebbe ad Altino, considerato che lì c’è il rilascio d’ acqua da parte dell’Acea”. “Vasto – ha affermato poi il presidente Sasi – è inoltre ricchissima di sorgenti sotterranee, come quella fuoriuscita copiosamente nella spiaggia delle dune, sulle quali va fatto uno studio per il loro recupero”. Il presidente Basterebbe ha poi
stigmatizzato le polemiche innescate dal Movimento Cinque Stelle che ha addossato alla Sasi la responsabilità della situazione nel Vastese. “Non avevo bisogno di nessuna sistemazione, replica Basterebbe. Non prendo alcuno stipendio e sono stato eletto all’unanimità dai 92 sindaci della Sasi. Mentre i 5 Stelle pensano solo agli interessi economici noi invece ci crediamo in quello che facciamo con grandi sforzi. La Sasi sta operando solo con fondi propri e c’è anche il grosso problema della depurazione. Nelle sorgenti c’è ancora acqua al 95% da attingere per tutti i comuni, ha concluso Basterebbe”.