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Crisi in provincia di Teramo, i sindacati scendono in campo

Presentato un documento da sottoporre all'assemblea dei sindaci

Teramo. Otto schede con delle idee sulle quali confrontarsi per rilanciare il tessuto economico, produttivo e sociale del Teramano.

Sono quelle racchiuse nel documento elaborato da Cgil, Cisl e Uil e presentato questa mattina in Provincia con l’obiettivo di avviare un dialogo immediato con i rappresentanti delle parti istituzionali, politiche e imprenditoriali del territorio e redigere, tutti insieme, una piattaforma di interventi che portino la provincia fuori dalla crisi drammatica che sta vivendo. Una crisi che parla, solo nelle ultime due settimane, di 1.844 nuove domande di Naspi presentate, che vanno ad aggiungersi alle oltre 81mila richieste di sostegno, tra i vari ammortizzatori sociali, avanzate fino a fine luglio.

“Siamo di fronte a numeri impietosi, preoccupanti”, ha sottolineato il segretario della Uil Fabrizio Truono, “numeri con i quali non si va da nessuna parte. Per questo abbiamo chiesto un impegno costruttivo da parte delle associazioni datoriali e delle istituzioni, ma rileviamo che a 15 giorni dalla nostra precedente conferenza non abbiamo avuto alcun riscontro da parte della politica e delle istituzioni locali e questo ci preccupa”. Per questo i sindacati hanno messo nero su bianco le loro proposte e adesso chiederanno la convocazione di un’assemblea dei sindaci allargata alle parti sociali, imprenditoriali e al mondo della conoscenza per confrontarsi su come rilanciare il territorio.

“Il 14 luglio del 2010, proprio in questa sede, fu presentato un protocollo che preveda la realizzazione
di tutta una serie di progetti per questa provincia”, ha ricordato il segretario della Cgil Giovanni Timoteo, “protocollo che è stato quasi completamente disatteso e rispetto al quale è mancato un momento di verifica e confronto sulle responsabilità. E’ mancato e continua a mancare. Noi come sindacati abbiamo messo in campo delle proposte che hanno caratteristiche innovative e impegnative e su queste vogliamo confrontarci. Nei prossimi mesi, quando saranno rimodulate le risorse della vecchia programmazione Ue,nrese disponibili quelle del Recovery Fund, forse del Mese e della nuova programmazione, presentarsi con progetti definiti ci porterebbe sicuramente un vantaggio”. Le otto schede racchiuse nel documento sono riferite al turismo, alle infrastrutture, all’edilizia, all’industria, al credito, alla sanità al welfare e alle aree interne e vanno dalla proposta di redigere un piano strategico del turismo teramano a quella di interventi per valorizzare il settore automotive e rilanciare quello del carbonio.

“In questa fase è necessario avere comportamenti improntati a tre parole chiave”, ha concluso il segretario della Cisl Fabio Benintendi, “urgenza, coerenza e condivisione”.