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Consorzio Vini d’ABruzzo 2

Crolla il solaio di una cameretta, due fratellini feriti. Spesso gli alloggi affittati sono fatiscenti

Nereto. Tragedia sfiorata ieri mattina a Nereto dove in pieno centro storico è crollato il tetto di un’abitazione dove vive una famiglia di marocchini. Le macerie hanno travolto la cameretta dove dormivano due fratellini uno bimbo di dieci anni e la sorellina di nove ferendo entrambi in modo, sembra, crollo-tetto-neretonon grave. Le prime informazioni riferiscono di un trauma al volto per il maschietto e un trauma toracico per la piccola. Prontamente soccorsi i piccoli sono stati ricoverati presso l’Ospedale Val Vibrata a Sant’Omero. Sul posto i carabinieri e Vigili del fuoco che hanno dichiarato inagibile l’abitazione. Questa tragedia ripropone la sicurezza degli alloggi concessi in affitto. Spesso le abitazioni fatiscenti vengono, infatti, affittate agli stranieri o ai meno fortunati in virtù di un maggiore spirito di adattamento e di minori costi. Sarebbe opportuno, per evitare altre tragedie, che unitamente al contratto d’affitto e all’ape (attestato di certificazione energetica), l’ufficio delle entrate chieda anche il certificato di agibilità ed abitabilità e quello per le regolarità degli impianti per gli alloggi concessi in locazione. E’ sconcertante che furbi proprietari riescano ad affittare degli alloggi fatiscenti, privi di documenti che ne certifichino l’abitabilità o la sicurezza degli impianti elettrico e termo idraulico, per non parlare poi degli abusi edilizi che spesso compromettono la solidità delle strutture a scapito dei malcapitati inquilini che, non potendo sostenere i costi di alloggi nuovi o ristrutturati, sono costretti a scendere a compromessi per avere un tetto sulla testa che, come in questo caso, si è rivelato essere un pericolo. Un appello dunque affinché gli alloggi concessi in locazione siano sottoposti a maggiori controlli che garantiscano la sicurezza degli inquilini con l’obbligo da parte di proprietari a locare immobili che non mettano a repentaglio la vita di colore che, dietro compenso, li abitano. Federica Di Marzio