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Crollo balconi: Bertolaso accusa il Comune, Cialente: lasci se non rinuncia a prescrizione

L’Aquila. “I balconi crollano a causa della scarsa manutenzione da parte del Comune dell’Aquila”. Questa la posizione di Guido Bertolaso, ex capo della Protezione civile, e regista del Progetto case dell’Aquila. Dopo l’ennesimo balcone crollato Bertolaso è apparso in tv, nel programma di Lucia Annunziata “In mezz’ora” su Rai 3. La giornalista non  ha potuto fare a meno di incalzarlo sull’Aquila e su quanto accaduto e lui, senza pensarci due volte, ha rigirato tutto contro il Comune.  Ma la reazione del sindaco Massimo Cialente non si è fatta attendere.  Il primo cittadino dell’Aquila, chiamato in causa dell’ex numero uno della Protezione civile ed ora candidato sindaco di Roma ha commentato: “Quando dice che i balconi cadono per mancata manutenzione, Bertolaso mente, sapendo di mentire. balconePer una cosa simile in un paese normale, dopo 5 minuti, si dovrebbe ritirare dalla competizione elettorale, ma l’Italia non è un Paese normale, perchè i cittadini non si indignano, anzi a volte si divertono a vedere che le cose non solo vanno male, ma diciamolo pure, fanno un pochino schifo. Anche perchè purtroppo spesso i cittadini sono omertosi, quando non complici. Se Bertolaso fosse un vero e CORRETTO politico, dovrebbe dire la verità: che i suoi collaboratori, quelli che furono da lui scelti per la direzione lavori, per la scelta dei dissuasori, per il controllo dei cantieri e dei collaudi, sono stati incapaci quando non disonesti. Un uomo che chiede di guidare una città, la Capitale d’Italia, dovrebbe dire questo, assumendosi la responsabilità politica di quanto accaduto. Ma bisogna avere gli attributi. e come diceva don Abbondio…. Bertolaso, ora lo sta dimostrando, non ha la caratura morale per fare il Sindaco di Roma. Uno che non rinuncia alla vergogna delle prescrizioni…. Chi si candida deve essere al di sopra di ogni sospetto; non dovrebbe avere neanche un ossicinino nell’armadio. Ma l’Italia è così. La vergogna del progetto CASE vedrà tutti prosciolti. Resterà un danno per centinaia di milioni, e magari condanneranno qualche funzionario comunale”.