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Da Italgas in arrivo 1.500 pc in Abruzzo destinati alle scuole dei Comuni colpiti dal sisma

L’Aquila. Italgas donerà 1.500 computer a scuole superiori dei comuni colpiti dal sisma in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. L’accordo, siglato dall’Ad Paolo Gallo con il commissario straordinario del Governo per il terremoto in centro Italia Piero Farabollini, è stato sottoscritto oggi in un incontro alla Camera dei Deputati. Le scuole verranno individuate nelle prossime settimane. “Il documento sottoscritto oggi”, commenta Gallo, “è una testimonianza della grande attenzione che da sempre riserviamo alle comunità locali in cui operiamo. Nei Comuni colpiti dai terremoti ci siamo adoperati fin da subito per contenere le difficoltà conseguenti alle scosse sismiche”.

L’Ad di Italgas ricorda “il lavoro svolto a Ussita, Camerino e in tanti altri Comuni” che “ha consentito ai cittadini di riavere in tempi brevi il gas nelle proprie case riducendo al minimo possibile i disagi. Donando questi computer – aggiunge – contribuiremo alla realizzazione di aule informatiche nelle scuole di quei territori offrendo in tal modo uno strumento concreto ai ragazzi ed alle ragazze che aspirano legittimamente ad un giusto livello di formazione senza essere costretti a lunghi trasferimenti per frequentare le scuole attrezzate delle regioni vicine”.

Farabollini sottolinea il senso dell’accordo evidenziando che “il terremoto non sbriciola solo i luoghi ma anche le identità. Riscostruire dunque è anche rigenerare socialità e prospettive delle nostre comunità dell’Appennino”. Con la la donazione di Italgas, dice il Commissario straordinario per il terremoto, “si concretizza per migliaia di ragazzi e le loro famiglie la sintesi tra la memoria ed il futuro. lo fa attraverso il mezzo che connette per eccellenza e che vogliamo considerare come simbolo di quella rete fatta di tecnici, amministratori, politici e imprese che incarnano la volontà del fare e del fare bene perchè i ragazzi che saranno connessi al mondo con questi strumenti restino profondamente connessi alla loro madre terra”.