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Dalla Giunta arriva il sì alla demolizione e ricostruzione del corpo C dell’ospedale di Chieti: non è sicuro

Marsilio: "fondi della Protezione Civile, project financing? Partita a parte"

L’Aquila. La Giunta, nella riunione di oggi, ha autorizzato con una delibera la Asl di Lanciano-Vasto-Chieti a procedere alla demolizione del corpo “C” dell’ospedale ‘Santissima Annunziata’ di Chieti, non sicuro sismicamente e staticamente, e alla successiva ricostruzione, fuori sito, del nuovo corpo destinato alla Radiologia. L’azienda sanitaria lancerà un bando di gara per eseguire le opere: l’importo dei lavori, che in un primo momento la Asl aveva chiesto di destinare ad un project financing, è stato rimodulato in diminuzione in 4 milioni 526mila e 489 euro, fondi di derivazione statale da decretazione del capo Dipartimento della Protezione Civile. Ulteriori eventuali spese saranno garantite dalla stessa azienda provinciale, come si legge in una nota stampa. “Abbiamo agito in questa direzione per utilizzare fondi della Protezione Civile che rischiavamo di perdere”, ha spiegato il governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, “è un primo intervento per la messa in sicurezza dell’ospedale di Chieti con l’abbattimento e la ricostruzione di un primo corpo con un’azione diretta della Asl, fuori dal project financing”.

Come gran parte della struttura ospedaliera si tratta di una infrastruttura risultata non sicura sismicamente e staticamente anche per l’utilizzo di materiale scadente: per la messa in sicurezza complessiva, nel 2014, l’Ati Maltauro- Nocivelli ha presentato alla Asl provinciale di Chieti un project financing che lo scorso anno ha ottenuto dalla Giunta regionale di centrosinistra guidata da Luciano D’Alfonso, ora senatore del Pd, il provvedimento di pubblica utilità. L’esecutivo che ha puntato anche su altri project per ricostruire ospedali, aveva avocato a sé la delicata la pratica contro la quale si sono pronunciati M5S e Forza Italia, che era all’opposizione, per i gravi ritardi nell’esame delle carte da parte dell’azienda sanitaria. Ora la stessa azienda è chiamata a bandire la gara di appalto europea che prevede per l’Ati il solo diritto di prelazione. Sul futuro del project financing, il governatore ha sottolineato che “è un’altra partita che sarà valutata a parte”.