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De Santis annuncia consiglio straordinario all’Aquila su questione Accord Phoenix: bisogna tutelare i lavoratori

L’Aquila. La conferenza dei capigruppo del consiglio comunale dell’Aquila ha deciso all’unanimità di tenere una seduta straordinaria e aperta sulla vicenda dell’Accord Phoenix, l’azienda che si trova nel polo elettronico e “che in questi giorni è interessata da una vicenda giudiziaria”.

Lo rende noto il capogruppo ‘Cambiare Insieme-IDV’ al consiglio comunale dell’Aquila, Lelio De Santis. “Sono lieto che i colleghi consiglieri abbiano ben compreso il senso della mia proposta. L’aula consiliare non sarà un tribunale e noi non saremo dei giudici.

Non si entrerà nel merito dell’azione e delle indagini della magistratura” spiega ancora l’esponente di opposizione De Santis, in riferimento al sequestro preventivo di circa 5 milioni di euro effettuato dalla guardia di finanza, nell’ambito di una inchiesta su un contributo di circa 10 milioni dei fondi post sisma per il rilancio del territorio concesso alla Accord Phoenix, che ha insediato all’Aquila uno stabilimento per smaltimento e riciclaggio di materiale elettronico.

“La questione va esaminata per i suoi risvolti politici e morali. Se un giudice scrive che la politica sapeva, che le assunzioni potrebbero essere state clientelari, se le istituzioni erano a conoscenza che non tutti i requisiti erano presenti al momento in cui l’azienda aveva ottenuto i finanziamenti per l’avvio dell’attività (accuse, ovviamente, tutte da dimostrare), ebbene questa vicenda interessa anche l’assise civica, visto che il comune è stato parte attiva nella questione stessa. Abbiamo l’obbligo nei confronti dei cittadini di fare chiarezza, di ricostruire ogni particolare della storia di Accord Phoenix, di promuovere la massima trasparenza, di capire con esattezza quali sono stati i ruoli e, eventualmente, le responsabilità della politica. Soprattutto, abbiamo il dovere di difendere i 50 e oltre lavoratori dell’azienda, che non possono perdere l’occupazione per colpe non loro. Gli addetti e le loro famiglie vanno tutelati. E il comune deve porre in essere azioni decisive sotto questo punto di vista”.