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Debutto all’Aquila per nuovo spettacolo di Simone Cristicchi intitolato “Happy Next”. Inaugurerà la nuova stagione teatrale aquilana

L’Aquila. Debutta a L’Aquila in prima nazionale il nuovo spettacolo di Simone Cristicchi “Happy Next alla ricerca della felicità” giovedì 28 novembre alle ore 21,00 e venerdì 29 novembre alle ore 17,30 nel Ridotto del teatro comunale.

Lo spettacolo, che inaugura la stagione teatrale aquilana 2019/2020, sarà poi a lungo in tournée nei principali teatri italiani. Il testo è di Simone Cristicchi, Francesco Nicolini e Andrea Rivera, la regia è di Roberto Aldorasi, in scena con Simone Cristicchi ci sono Ariele Vincenti, Cristina Piedimonte e David Voci Sciabordi. Il progetto scenografico è a cura di Francesca Pasquinucci e Davide Giannoni per Imaginarium Creative Studio, i costumi di Francesco Esposito, le musiche di Gabriele Ortenzi, il disegno luci di Veronica Penzo e le foto di scena sono di Paolo Porto.

La ricerca della felicità è un tema millenario e fondamentale per ogni essere umano, un percorso capace di aprire nuovi orizzonti: dal fascino delle grandi idee, fino alla meraviglia delle piccole cose e Simone Cristicchi presenta il suo nuovo progetto teatrale, spettacolo che si disvela tra canzoni, racconti e videoproiezioni tratte dall’omonimo documentario, presentandosi al pubblico come un cartografo dopo un lungo viaggio, aprendo la sua valigia di “ricercautore”, cercando di rispondere a domande importanti e vitali.

“Che cos’è la felicità?” si chiede Cristicchi “cosa ci impedisce di essere felici? Esiste una ricetta per vivere in armonia? Non sono riuscito a trovare una definizione felicità. Forse perché ne esistono 7 miliardi di tipi diversi. Perché ognuno di noi è unico, irripetibile, un piccolo capolavoro. E se ogni mattina aprissimo gli occhi con questo pensiero, ci sentiremmo più leggeri e vivi, creatori di una felicità che nasce dal prenderci cura gli uni degli altri. Perché “la mia felicità è anche la tua felicità”. Perché la felicità di uno, è la felicità del mondo intero”.