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Decreto Scuola, Marco Melosi (Anmvi): bisogna sanare la discriminazione dei laureati in veterinaria

L’Aquila. “Il Decreto Scuola può  sanare una grave discriminazione legata ai laureati in medicina veterinaria, a cui è incomprensibilmente precluso l’accesso a numerose materie di insegnamento”. A
chiederlo è stato il presidente dell’Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani), Marco Melosi, rivolgendosi ai ministri dell’Istruzione e dell’Università e Ricerca, Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi, e ai presidenti delle Commissioni parlamentari competenti.

“La modifica che chiediamo di inserire nel decreto non avrebbe nessuna incidenza sulla spesa pubblica, ma metterebbe i laureati in medicina veterinaria nelle condizioni di poter legittimamente aspirare a materie di insegnamento del tutto coerenti con il loro profilo di studi universitari”, ha detto Melosi.

Attualmente, la laurea in medicina veterinaria permette infatti di accedere solo alla classe di concorso A-52 Scienze, tecnologie e tecniche di produzioni animali(ex 74/A, Zootecnica e scienza della produzione animale) che, secondo Anvi, si traduce in un limitato ambito di insegnamento negli Istituti tecnici e professionali. L’ampliamento di accesso alle classi di concorso e alle sedi di insegnamento promosso dall’Anvi prevede gli insegnamenti di Chimica agraria, Chimica e tecnologie chimiche, Educazione tecnica, Scienza degli alimenti (classe 59/A), Scienze matematiche, fisiche e naturali, Scienze naturali, Chimica, Geografia, Filopatologia, Entomologia agraria, Microbiologia e le altri classi coerenti con i piani di studio universitari dei laureati in Medicina Veterinaria.