The news is by your side.

Decreto terremoto, D’Eramo (Lega) tuona: “Il governo se ne frega altamente dell’Aquila”

L’Aquila. “Con quale faccia questi presunti rappresentanti dei cittadini torneranno nei loro territori di elezione?  Era il 29 maggio scorso quando il Pd aquilano concludeva così un ennesimo attacco all’allora governo Cinque Stelle-Lega, su presunte, poi smentite dai fatti, promesse non mantenute sulla ricostruzione post-terremoto. Sarebbe molto interessante, oggi, capire con che faccia gli esponenti di Pd e Movimento Cinque Stelle possano farsi vedere nei loro territori di elezione”.  Lo dichiara il deputato aquilano e coordinatore regionale della Lega, Luigi D’Eramo.

“L’Aquila e il Cratere 2009 sono stati vergognosamente e indegnamente esclusi dal decreto sisma che lunedì prossimo sarà vagliato dal consiglio dei ministri” afferma D’Eramo. “Fatto gravissimo perché dimostra la totale noncuranza dell’attuale governo nei confronti di questa terra, nonostante, stavolta sì, le tante promesse fatte nei mesi scorsi”.

“Il premier Conte, i ministri Cinque Stelle, ma soprattutto i tanti esponenti del Pd conoscono a menadito le problematiche e le criticità legate all’emergenza sisma” continua il deputato. “Conoscono le necessità e le priorità perché sono stati edotti, più volte, anche attraverso dossier e documenti. Questo è avvenuto soprattutto nel corso delle innumerevoli passerelle – a questo punto si possono definire solo così – in città, ma anche negli altri territori colpiti dal terremoto”.

“Il governo, ai suoi provvedimenti d’esordio, dimostra di fregarsene altamente dell’Aquila: nulla sulla ricostruzione pubblica, nulla sul personale, nulla sulla semplificazione normativa, nulla sul sottosegretario con delega specifica. Uno sfregio che stupisce ancora di più vista la presenza, nel governo, di Paola De Micheli, esponente del Pd che conosce, o dovrebbe conoscere, le nostre problematiche. La Lega non si fermerà di fronte a nulla e così come ha fatto quando era al governo, anche ora lotterà in ogni modo per difendere il territorio” conclude D’Eramo.