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Defr e Bilancio, centrosinistra all’attacco: documenti vuoti, la Giunta vuole calpestare il Consiglio

"Documenti cruciali, ma vuoti e senza programmazione"

L’Aquila “Oggi in Consiglio è passato un Defr di desistenza, privo di contenuti e idee incisive per gli abruzzesi, perché calato dall’alto e non condiviso con le parti sociali”. Commentano così i gruppi di centrosinistra la seduta di Bilancio dove, a termine della stessa, gli stessi consiglieri di opposizione restano critici.

“Tante ombre anche sulla prima seduta relativa al bilancio”, sottolineano, “dove si sente la spaccatura della maggioranza e il tentativo di delegittimare il ruolo di indirizzo e controllo del Consiglio sulle decisioni amministrative ed economiche a favore della Giunta. E’ il risultato di una evidente sfiducia interna alla maggioranza nei rapporti tra esecutivo e assemblea legislativa, che sta paralizzando la regione, bloccando qualsiasi scelta strategica”.

“Il Documento di programmazione più importante della Regione manca di coraggio e programmazione, oltre a non citare aree interne, dissesto, parchi, i nuclei industriali, lo sport, la cultura e il turismo, con la beffa della proroga persino del piano sociale che avevamo fatto noi, quando il centrosinistra era al governo della Regione”, avvisano i consiglieri di PD, Legnini Presidente, Abruzzo in Comune e Gruppo misto, “non solo, deludente e pericoloso si presenta anche l’approccio dato dalla maggioranza alla discussione sul bilancio, che andrà avanti a oltranza fino a Natale. Un braccio di ferro e diffidenza, sono la prima cosa che affiora alla lettura degli articoli 15 e 16, che di fatto tentano nuovamente di esautorare il ruolo del Consiglio regionale, dando alla Giunta la scelta decisiva, sintomo della sfiducia dell’organo esecutivo verso quello deliberativo, che si ripete e che ha conseguenze da evitare, basti pensare a quello che è successo con la convenzione con il Napoli, decisa dalla Giunta e rimbalzata più volte in Consiglio, passando come variazione di bilancio obtorto collo. Non deve accadere, perché ci aspetta un triennio pieno di sfide, che necessita di un bilancio rigoroso e pronto a recepirle. Arriveranno le poste del Recovery Fund che non potranno essere ripartite in mancette o contributi a pioggia per amici e amici degli amici come troppo spesso abbiamo visto in questi due anni. Un bilancio vuoto che non vede cofinanziate le risorse europee con il rischio di perderle senza raggiungere gli obiettivi”.

“La sfida è epocale e ci duole dover constatare che la maggioranza non ha la disponibilità a lavorare insieme a tutte le forze presenti in Consiglio, né con le parti sociali e le università. Saremo controllori intransigenti affinché non passino metodi che non si addicono a una Regione che deve risollevarsi tutta, nessuno escluso e che ha bisogno di essere governata”, concludono, “non utilizzata per la propaganda politica del partito di turno”.