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Detenuto appicca fuoco al carcere di Pescara, agenti in ospedale. La denuncia del sindacato

Il sindacato Sinappe denuncia l'episodio accaduto il 2 novembre

Pescara. Paura lunedì al carcere San Donato di Pescara dove, come riferisce un comunicato del sindacato Sinappe, si è verificato l’ennesimo caso di incendio appiccato da un detenuto di nazionalità straniera, che voleva protestare dopo essere stato posto in isolamento per motivi disciplinari. Il detenuto ha dato fuoco al materasso ed al cuscino che avevano superato da molto la scadenza della certificazione ignifuga, perdendo così tutte le caratteristiche che la normativa vigente prevede in materia. Tempestivo è stato l’intervento degli agenti della Polizia Penitenziaria che hanno provveduto a spegnere le fiamme”.

Per quattro agenti è stato necessario il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale civile a causa di una leggera intossicazione. “E’ evidente che tutto ciò poteva essere evitato e che solo grazie al pronto intervento dei polizotti ivi di stanza, l’episodio non si è tramutato in un evento di più ampia e grave risonanza”, dichiara Roberto Santini, segretario generale del Sinappe, “anche perché già 10 mesi fa era accaduto un episodio analogo che aveva visto due detenuti dare alle fiamme due materassi. Il pericolo allora occorso non ha messo in allarme l’Amministrazione che, in 10 mesi, non ha provveduto a sopperire le gravi mancanze allora registrate e lamentate. Riteniamo più che opportuno”, conclude Santini, “che l’Amministrazione tuteli maggiormente la sicurezza degli Istituti di Pena e del personale presente”.