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Nuovo sangue sulla strada a Rancitelli, Pettinari (M5S): perché le istituzioni non riconoscono l’emergenza?

Pescara. “Avevo detto che sarebbe corso nuovo sangue sulla strada, e a distanza di 12 ore è successo. Proprio a Rancitelli, nel Ferro di Cavallo dove chiedo da anni una unità fissa h24 di Polizia e l’attivazione dell’operazione Strade sicure con l’esercito”. Il commento arriva dal vice presidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari a seguito dell’accoltellamento avvenuto nel famigerato Ferro di Cavallo di Pescara ieri sera.

“Hanno accoltellato nuovamente una persona”, spiega Pettinari, “e hanno sparato mentre si spacciava droga. Tanta droga. Ieri poteva morire ammazzata quella persona, come ne sono morte altre proprio lì, nella stessa piazza. Sono indignato e fortemente arrabbiato perché non si ascolta chi, come me, denuncia da anni questa situazione.  Se avessero attivato quello che chiedo da anni non si sarebbe potuto verificare quanto accaduto”.

“L’unità fissa con l’ausilio dell’esercito”, precisa il consigliere del M5S, “è la vera e unica forma di prevenzione ad atti criminosi così violenti. Nessuno accoltellerebbe una persona o sparerebbe colpi di arma da fuoco davanti al presidio delle Forze dell’Ordine. Ma c’è di più, l’unità garantirebbe più funzioni come prevenzione, intervento immediato in caso di commissione di reati e bloccherebbe il traffico di morte nella più grande piazza dello spaccio di droga, poiché diventa difficile spacciare sotto gli occhi vigili di poliziotti e militari, che potrebbero fermare e identificare tutti coloro che entrano ed escono dalla piazza. E cosi si chiuderebbe anche la piazza dello spaccio”.

“Ma perché non si vuole fare tutto questo?”, chiede a gran voce Pettinari, “perché si preferisce lasciare una delle zone più pericolose d’Abruzzo non presidiate? Perché si deve intervenire a fatto accaduto come è successo l’altra notte? Alle 23 vi sarebbe stato l’accoltellamento e alle 2 vi sarebbe stato il blitz delle forze dell’ordine a casa dell’accoltellatore (da come riporta la stampa di oggi). Sempre dopo”.

“Perché le istituzioni si ostinano a non riconoscere l’emergenza a Fontanelle-Via Caduti per Servizio, Rancitelli, Via Rigopiano e Area di risulta-quadrilatero centro? Perché? Questa è la domanda”, assicura e conclude, “a cui nei prossimi tempi mi impegnerò a dare una risposta”.