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Di Sante: di nuovo acque nere in mare a Montesilvano dopo la forte pioggia di lunedì 24

Montesilvano. Una forte pioggia notturna e come di consueto a Montesilvano i fossi di scolo e le spiagge antistanti diventano uno specchio maleodorante di acque nere che finiscono in mare con gli scogli a fare da tappo, come già accaduto a giugno. A segnalarlo è il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Corrado Di Sante.

“Dal fosso di scolo del pontile antistante via Finlandia a “Fosso Mazzocco” passando per il fosso antistante via Dante la pioggia ha scalzato i cumuli di sabbia che facevano da tappo” spiega “riversando sulla spiaggia e in mare acque bianche miste ad acque nere. Particolarmente grave lo sversamento nella spiaggia libera tra la “Rosa dei venti” e “Bagni Giulietta””. “La delibera della Giunta Regionale n.289 del 25 maggio 2020” ricorda Di Sante “sulla corretta gestione delle acque di balneazione al punto 11 stabilisce ‘che in caso di piogge intense e/o avaria degli impianti di depurazione o dei sistemi di collettamento, con attivazione degli scolmatori di piena e relativo sversamento nelle acque marine di reflui non trattati, segnalati in tempo reale da parte dell’Ente Gestore del sistema idrico, è disposto nel tratto interessato, da parte dell’autorità competente, un divieto temporaneo di balneazione di 48 ore’. Pertanto il sindaco Ottavio De Martinis tempestivamente e precauzionalmente, in base alla normativa regionale, emani un’ordinanza temporanea di divieto di balneazione nei punti interessati dagli sversamenti per la tutela della salute dei bagnanti e provveda alla necessaria opera di informazione”.

“Ci auguriamo che l’Aca” conclude Di Sante “come previsto dalla normativa regionale, sia già in azione per verificare e monitorare i possibili punti di immissione a mare di acque contaminate, anche attraverso propri controlli, al fine di scongiurare l’esposizione dei bagnanti agli agenti inquinanti. Occorre verificare se i fossi di scolo nello loro percorso dalla collina al mare intercettano altri scarichi o i troppo pieni delle fogne cittadine.