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Dieci milioni di euro per l’ex scuola Muzii e la nascita del distretto musicale del conservatorio

Pescara. Dieci milioni di euro in arrivo per la totale riqualificazione dell’ex scuola media intitolata a Leopoldo Muzii, in via Saffi, e la realizzazione del distretto musicale con il conservatorio «Luisa d’Annunzio». L’importante obiettivo raggiunto è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa svoltasi in piazza Martiri Pennesi (nel giardino sul retro del conservatorio).

Per il sindaco Carlo Masci, “un grande risultato che dà un’ulteriore spinta alla vocazione culturale e alla crescita di Pescara come città delle arti. Voglio ringraziare la professoressa Maria Cristina Forlani della facoltà di Architettura – ha dichiarato il primo cittadino – perché l’università è stata preziosissima nell’elaborazione delle linee-guida che sono state alla base della stesura del progetto, individuando le esigenze del conservatorio, ma anche quelle della città. Un esempio virtuoso di collaborazione con la stessa università e con il conservatorio Luisa d’Annunzio (CLD’A) che oggi ci consente di presentare un’opera che è già nella sua fase esecutiva e che contiamo di realizzare in tempi ‘cinesi’, entro il 2023″. 

Il Comune aveva chiesto il finanziamento secondo quanto previsto dall’articolo 4 del decreto interministeriale Mef – Miur numero 57864 del 6 aprile 2018, con fondi a destinazione vincolata. Il recupero dell’ex scuola media di via Saffi, in base al progetto firmato da Tommaso Vespasiano, coadiuvato dagli ingegneri Libbio Antonelli e Marcello Conocchia, dall’architetto Manuela Romano e dal geografo Michele Aureli, fa perno su una rifunzionalizzazione degli spazi interni, in conformità con le linee guida del ministero dell’Istruzione in materia di edilizia scolastica, con opere di opere di miglioramento sismico e adeguamento delle misure di sicurezza antincendio. Prevista la demolizione totale dei due edifici (ex palestre) adiacenti e connessi al sistema principale, attualmente in stato di avanzato degrado e rischio strutturale, nonché la demolizione parziale dell’involucro degli edifici – ex aule – al fine di realizzare un miglioramento sismico della struttura e la ridefinizione di un involucro altamente performante dal punto di vista energetico.

Saranno realizzati due nuovi fabbricati, l’uno finalizzato alla configurazione di una biblioteca specializzata/audioteca, l’altro destinato a concretizzare un nuovo aperto anche alla città. Previste anche la riconfigurazione dei seminterrati per la realizzazione di un sistema integrato di fruizione, con la cittadinanza e la riorganizzazione degli spazi aperti all’interno dell’area oggetto di intervento mediante la realizzazione di percorsi, luoghi per la sosta, ecc. 

Tutti gli interventi sono finalizzati all’ampliamento del conservatorio “Luisa d’Annunzio” per un numero di studenti pari a 340 e per un numero di utenti dell’auditorium pari a 500.

Il Comune di Pescara aveva acquisito la struttura dall’agenzia del demanio tramite un’operazione di federalismo demaniale e aveva sottoscritto un accordo di programma con il conservatorio. L’edificio – da anni non più sede di attività scolastica e per un breve periodo (dal 1995 al 2002) utilizzato proprio come conservatorio durante i lavori di ristrutturazione di palazzo Mezzopreti e dell’ex municipio di Castellamare  –era caduto in un profondo stato di abbandono e di degrado, diventando a più riprese ricovero estemporaneo di senzatetto e luogo di attività più o meno lecite. I residenti chiedevano il recupero dell’ex Muzii, ponendo fine alla situazione igienico-sanitaria divenuta insostenibile, anche in considerazione del fatto che la struttura insiste su una zona centrale e sorge proprio di fronte alla strada parco, adiacente a palazzo Mezzopreti. 

“Siamo dovuti intervenire più volte – così Masci – proprio per le richieste di ripristino della legalità e del decoro dell’area. Abbiamo atteso con fiducia lo stanziamento da dieci milioni di euro anche per poter al più presto risolvere non solo le legittime aspettative del ‘Luisa d’Annunzio’, ma anche la situazione di allarme sociale. Il recupero della struttura dell’ex scuola media segna un significativo passo in avanti nella risposta alle esigenze del conservatorio e per l’effettiva riqualificazione di un’importante area della città”.

Rispondendo ai giornalisti, il sindaco ha concluso definendo l’intervento “un fiore all’occhiello della città che abbiamo in mente, perché questa struttura vivrà in osmosi con la città per tutta una serie di attività culturali, non solo musicali, di cui abbiamo bisogno per ridare slancio alla coesione sociale della nostra popolazione. Ovunque c’è una condizione di degrado noi interveniamo e interverremo con fatti concreti. Lo abbiamo fatto all’ex Enaip, dove per ora c’è un parcheggio al posto dei ruderi, lo facciamo da oggi qui per restituire piena dignità a quest’area di Pescara dove corre la strada-parco e dove i cittadini ci hanno sempre chiesto di agire”.     

Il distretto musicale pone fine a una lunga situazione di spezzettamento dell’attività didattica, che potrà essere ampliata rispondendo anche a un accresciuto patrimonio di esperienze, di corsi e di innovazione.

“Abbiamo adesso una grande opportunità – ha affermato il direttore del conservatorio Luisa d’Annunzio, Alfonso Patriarca – perché si parla da decenni di queste opere e per questo voglio ringraziare il sindaco Msci e l’università. In questi anni, anche a fronte del numero sempre rilevante di nuovi iscritti, abbiamo dovuto sopportare una coesistenza non sempre agevole tra le esigenze dei corsi classici e di quelli legati ai nuovi linguaggi. Ora, con le nuove aule, l’audioteca, l’auditorium e la sala di registrazione, saremo finalmente in grado portare la nostra offerta formativa a uno standard di livello direi internazionale”.

Per il presidente del conservatorio, Maurizio Di Nicola, “si stratta di un momento di grande soddisfazione. Confido nella conclusione in tempi veloci dei lavori, che spero sia anche possibile anticipare rispetto al 2023, l’anno che prudentemente il sindaco Masci indicava. Sono convinto che il conservatorio possa essere una struttura di richiamo non solo in ambito nazionale. Sarà un polo aperto alla città e immagino una collaborazione continuativa non solo con l’amministrazione comunale ma anche con l’università, che produca un ritorno importante sia per l’istituzione musicale di alta cultura che noi rappresentiamo ma anche per il territorio. Propongo e immagino anche la possibilità di istituire una mensa scolastica che sia a servizio dei nostri allievi ma anche di docenti e studenti del quartiere e di altre scuole”.

Alla conferenza stampa erano presenti il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, il vicesindaco Gianni Santilli, gli assessori comunali Mariarita Paoni Saccone, Luigi Albore Mascia e Alfredo Cremonese; hanno partecipato anche i consiglieri Andrea Pastore, Sabatino Andreelli e Manuela Peschi.