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Discarica Bussi, Testa (FdI) commenta la sentenza del Tar: chi difendeva l’indifendibile inizi a collaborare

Pescara. “Giornata molto importante per la Regione Abruzzo ,per i cittadini interessati dal disastro ambientale delle discariche di Bussi e per le associazioni ambientaliste che per anni hanno condotto numerose battaglie sul tema. Il Tar del Lazio ha dichiarato illegittimo l’annullamento di ufficio con cui il Ministero dell’Ambiente aveva azzerato la gara di appalto – da lui stesso aggiudicata anni prima sull’area delle discariche abusive a nord dello stabilimento di Bussi – accogliendo i ricorsi della Regione Abruzzo, dell’Arta , del Comune di Bussi e dell’aggiudicataria Dec-Deme”. Esordisce così la nota del capogruppo FdI all’Emiciclo Guerino Testa in merito alla sentenza favorevola alla Regione Abruzzo emessa oggi dal Tar sulla querell discarica di Bussi.

“I contenuti della sentenza sono di totale censura nei confronti del Ministero dell’Ambiente – evidenzia – infatti i giudici amministrativi parlano addirittura di “sviamento di potere” per qualificarne la condotta assunta sulla vicenda. Che la Regione avesse vinto ne eravamo certi perché esiste una sola e semplice verità : l’attività di bonifica , e conseguentemente la salubrità dell’ambiente e la salute dei cittadini dipendono solo ed esclusivamente da Sergio Costa e dal Ministero che presiede. Verità che abbiamo ripetuto per mesi. Ricordo come il presidente Marsilio abbia scritto al Ministro anche poco prima dell’annullamento definitivo della gara, ma ancora una volta invano”.

“Grazie a questa vittoria, la procedura in questione resta aperta e, dunque, il Ministero questa volta dovrà agire rapidamente. Una considerazione spontanea rivolgo a tutti quegli esponenti  dell’opposizione in Consiglio regionale, in primis del Movimento 5 stelle, che con inopportuna arroganza si scagliarono contro la Regione: facciano mea culpa per non aver fatto fronte comune su una annosa questione che continuava a consumarsi ai danni dei territori abruzzesi e dei suoi cittadini. Mi auguro che d’ora in avanti, invece di sprecare energie per difendere l’indifendibile, si impegnino collaborando concretamente per recuperare il prezioso tempo perduto”, conclude Testa.