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Dissesto Aca Pescara, Acerbo (Prc): centrosinistra e Pd portano le maggiori responsabilità nella vicenda

Pescara. ”L’ex-presidente PD dell’Aca spa Ezio Di Cristoforo ha oggi rimediato un’altra condanna a 4 anni e 4 mesi che si sommano agli 8 della precedente sentenza per appalti truccati e tangenti. Avendo combattuto fin dal momento della costituzione della società il sistema di potere che si è costruito intorno alla gestione del servizio idrico integrato sento il dovere di esprimere l’apprezzamento per il lavoro svolto al pubblico ministero Mantini”. È quanto dichiarato da Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea. ”L’inchiesta ha evidentemente riguardato la fase della gestione di Ezio Di Cristoforo ma va ricordato che quello che chiamammo “il partito dell’acqua” ha coinvolto esponenti a tutti i livelli del centrosinistra e del centrodestra e ha visto coinvolti nella spartizione clientelare e perlomeno nella mancata sorveglianza i sindaci del nostro territorio. Per una lunga fase tra l’altro una colpevole assenza di regole trasformò l’Aca spa in una sorta di azienda privata in cui gruppi di potere assumevano e distribuivano incarichi con assoluto arbitrio”.

”Inutile segnalare che come in Umbria venivano assunti parenti e clientes. Si pagavano stipendioni ai nominati, si distribuivano incarichi ma – come è stato accertato in sede giudiziaria – a volte non ci si limitava solo a questo malcostume. Molti sono sfuggiti alle inchieste ma ricordiamo che tanti sono stati i protagonisti di questo sistema che ha garantito voti, consensi, potere al ceto politico locale. Non c’era solo Ezio Di Cristoforo. Va detto che il centrosinistra e poi il PD”, chiude Acerbo, “portano le responsabilità maggiori in questa vicenda. E anche esponenti di un presunto rinnovamento non li abbiamo mai visti quando si trattava di alzare pubblicamente la voce contro questo sistema. L’intervento della magistratura arriva quando si è incapaci di autoriformarsi”.