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Domani il rilascio in mare di Lully, la tartaruga della bambina spinta giù da un viadotto dell’A14 dal padre

Pescara. Dopo tre mesi e mezzo di cure, sarà rilasciata in mare, domani, al largo di Pescara, Lully, femmina di tartaruga della specie Caretta caretta, di circa 41 chilogrammi di peso e 90 cm di lunghezza totale, recuperata lo scorso 28 maggio in seguito ad una cattura accidentale da rete da traino. Lully è il diminutivo di Ludovica: l’esemplare, infatti, fu adottato dalla piccola Ludovica Filippone, morta a maggio scorso a Francavilla al Mare (Chieti) dopo essere stata spinta giù da un viadotto dell’A14 dal padre, che prima del tragico gesto uccise anche la moglie.

L’iniziativa è promossa dall’Adricesta Onlus: la bambina infatti, faceva parte del Coro dell’Istituto Comprensivo Pescara 8, partecipando agli eventi benefici dell’associazione a favore dei bambini ospedalizzati, attualmente impegnata nel progetto “Arredi Pediatria” dell’Ospedale Civile di Pescara, ora dedicato proprio alla bimba. Il rilascio sarà curato dal Centro Studi Cetacei Onlus e dal Centro recupero Tartarughe Marine ‘L. Cagnolaro’ di Pescara, in collaborazione con la Direzione Marittima, che metterà a disposizione la motovedetta Cp 828. La tartaruga Lully, dopo un lungo digiuno causato dallo stress della cattura, attualmente ha ripreso ad alimentarsi e sta recuperando la migliore condizione fisica, grazie alle cure quotidiane e all’assistenza dei volontari del Centro Studi Cetacei che gestisce il Centro Recupero Tartarughe Marine “L. Cagnolaro”.

All’iniziativa di domani parteciperanno la presidente di Adricesta, Carla Panzino, il presidente del Centro studi cetacei onlus, Vincenzo Olivieri, Francesco Angrilli con Claudia e Anna, zio materno e cugine della piccola Ludovica, ed il Direttore marittimo di Pescara, Donato De Carolis.