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Don the Fuller presenta la collezione dedicata ad Ovidio realizzata da studenti stilisti

Sulmona. Don the Fuller crea un ponte tra la scuola e il mondo del lavoro a caccia di nuovi stilisti. Sarà presentata lunedì alle 10.30 al cinema “Pacifico”, nel corso di una sfilata/evento la collezione di jeans “Metamorfosi”, realizzata dagli studenti del liceo artistico Mazara, corso di design della moda e del gioiello, nell’ambito della collaborazione avviata con Don The Fuller, azienda abruzzese leader nella produzione di blue jeans. don the fullerLa collezione e’ composta da 24 capi che si ispirano ai miti delle “Metamorfosi”, celebre opera del poeta Ovidio, e sono caratterizzati da intagli, decori, applicazioni e disegni. Lunedì una giuria di esperti sceglierà i tre blue jeans migliori. Il primo blue jeans classificato sarà prodotto dall’azienda che lo inserirà in una delle prossime collezioni, lo studente stilista del modello vincitore riceverà il 5% del ricavato della vendita, quattro paia di jeans (due della collezione Primavera/Estate e due della collezione Autunno/Inverno) e una visita allo stabilimento di Corropoli dove sono prodotti i jeans Don The Fuller. Inoltre, gli studenti sono stati coinvolti in un’altra iniziativa: decorare due jeans ispirandosi ai riti religiosi della Settimana Santa di Sulmona. Il primo sulla processione del Venerdì Santo e il secondo sulla Madonna che scappa in piazza. I capi di abbigliamento realizzati saranno poi donati, sempre lunedì mattina, alla Confraternita di Santa Maria di Loreto e all’Arciconfraternita della Santissima Trinità che organizzano le due manifestazioni. Il progetto con il liceo artistico “Mazara” è stato fortemente voluto dal Ceo di Don The Fuller Mauro Cianti e da Antonella e Silvia Tirimacco titolari dell’unico Vertical Store dell’azienda che si trova a Sulmona, in via Roma. ‘La collaborazione con la Don The Fuller rappresenta un progetto importante” afferma Caterina Fantauzzi dirigente del Polo Umanistico di cui fa parte il liceo artistico “che abbiamo accolto con entusiasmo. Gli studenti hanno necessità di mettersi alla prova e lavorare sul campo, per questo abbiamo proposto alla Don the Fuller di avviare degli stage in azienda’”.