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Dopo il vespaio di polemiche sui candidati D’Alfonso pensa a una rigida selezione

Luciano D'AlfonsoPescara.  “C’e’ una selettiva selezione della coalizione. Io ho l’impegno di confrontarmi con i partiti e due di questi hanno sollevato il problema della grandezza della coalizione”. Lo ha detto il candidato alla presidenza della Regione Abruzzo per il centro sinistra, Luciano D’Alfonso, sulle candidature dell’ex assessore della Giunta Chiodi Angelo Di Paolo e di Giorgio D’Ambrosio ritenute ‘inopportune’ dagli alleati. Nel corso di una conferenza stampa, l’aspirante governatore ha aggiunto che c’e’ una “riflessione in corso su entrambi i candidati”. In particolare, relativamente a D’Ambrosio, ha detto che “la candidatura e’ in istruttoria presso il Pd”. Nessun accenno, invece, alle candidature di Daniela Stati, ex assessore della Giunta di centrodestra, e di Andrea Gerosolimo, ex Udc. Rispondendo alle domande dei giornalisti D’Alfonso ha elencato alcuni nomi dei candidati al consiglio regionale, tra cui ci sono diversi amministratori locali e professionisti. Si tratta di Licio Di Biase nel pescarese e Donato Di Fonzo nel chietino, di Giuseppe D’Alonzo, Valeria Franceschini, Ivano Capriotti, Nausicaa Cameli e Cinzia Iannone nel teramano, e di Enrico Verini e Lucia Pandolfi nell’aquilano.