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Dopo Vinitaly si guarda all’export: l’assessore Pepe “Abruzzo in crescita”

L’Aquila. E se per Plinio Il Vecchio due erano i liquidi più graditi all’uomo, il vino e l’olio, allora l’Abruzzo ha il giusto volto enoico per conquistare i suoi consumatori. A un mese dalla chiusura della 50esima edizione del Vinitaly il mercato per i vini abruzzesi continua a essere un fuoco acceso, dopo aver conquistato nella kermesse vinicola gli apprezzamenti del pubblico e degli operatori dall’Italia all’estero. La trasferta in terra veneta della regione Abruzzo ha portato alla collaborazione di istituzioni, imprese e consorzi per valorizzare la qualità dei vini abruzzesi. Tra i consumatori è aumentata la sensibilità per il settore vinicolo dell’Abruzzo, le aziende concentrate sull’aumento della consapevolezza delle loro marche e della produzione regionale nel complesso guardano all’esportazioni. Dopo il Vinitaly 2016 l’Abruzzo ha dimostrato di essere più competitivo sul mercato domestico e non solo. È cresciuto infatti l’export dell’Abruzzo come spiega l’assessore regionale alle politiche agricole Dino Pepe: «nel 2015 la produzione venduta all’estero ha superato i 144 milioni di euro, pari a circa il 3% sul totale export Italia, facendo segnare un incremento sull’anno precedente di oltre il 9%». Degustazioni e incontri si sono alternati a soddisfazioni di molti visitatori, addetti al lavoro e alle molte figure istituzionali che hanno riservato attenzione al padiglione 12 della rassegna vinicola. «Un ottimo bilancio per l’Abruzzo: 90 aziende vitivinicole e 23 imprese olearie, 400 metri quadrati di stand con aree tasting, degustazioni guidate, incontri B2B, seminari e una serie di eventi paralleli. Le degustazioni hanno coinvolto soprattutto buyers stranieri che guardano di buon occhio la qualità dei vini abruzzesi» prosegue l’assessore Pepe. In occasione del Vinitaly, il Dipartimento regionale per le Politiche agricole, ha diramato i dati ufficiali della produzione 2015. In Abruzzo si coltivano 32.725 ettari di vigneto, pari al 4,8% di quella nazionale. La coltivazione della vite si concentra per la quasi totalità sulla collina litoranea, in particolare in provincia di Chieti, dove ricade circa l’80% della superficie vitata; seguono Pescara, Teramo e L’Aquila. Il vitigno più diffuso è il Montepulciano, con quasi 19.000 ettari e copre circa il 75% dell’intera superficie vitata regionale. Seguono i Trebbiani (toscano e abruzzese) con oltre il 30%, mentre più distanti ci sono i vitigni nazionali ed internazionali (Sangiovese, Chardonnay, Cabernet Sauvignon) e autoctoni (Pecorino e Passerina), questi ultimi però sono in forte crescita grazie ai significativi e interessanti riscontri di mercato degli ultimi anni. Per quanto attiene i vitigni autoctoni, una particolare attenzione merita il Pecorino, che rappresenta ormai da circa un decennio la novità più interessante nel panorama enologico regionale. Non sono mancate le novità del comparto enoico abruzzese per il 50esimo compleanno del Vinitaly: il Consorzio per la tutela dei vini d’Abruzzo ha presentato gli spumanti che hanno riscosso successo da parte degli esperti e della critica. Ma le soddisfazioni per l’Abruzzo non finiscono qui. Nella prestigiosa vetrina di promozione qual è il Vinitaly numerose aziende abruzzesi hanno conquistato riconoscimenti nell’ambito dei premi International Packaging Competition, 5 Star Wines Award e Wine Without Walls e altrettanti al Sol&Agrifood. La giuria presieduta da Cleto Munari ha attribuito il premio speciale “Immagine coordinata 2016”, all’azienda agricola Francesco D’Alessandro di Ortona (Chieti), le cui bottiglie hanno concorso insieme a 187 campioni provenienti da Francia, Italia e Spagna. D’Alessandro ha portato a casa anche l’etichetta d’argento per la categoria “Confezioni di vini bianchi tranquilli a denominazione di origine e a indicazione geografica” per l’Abruzzo DOP Pecorino superiore 2014 e per la categoria 5 “Confezioni di vini rossi tranquilli a denominazione d’origine e a indicazione geografica dell’annata 2013 e precedenti” con il Montepulciano d’Abruzzo DOC riserva 2010. Per la categoria “Confezioni di vini rosati tranquilli a denominazione di origine e a indicazione geografica”, premio al Cerasuolo d’Abruzzo DOP Superiore del 2015. Per la categoria “Confezioni di vini dolci naturali e di vini liquorosi tranquilli a denominazione di origine e a indicazione geografica”, etichetta d’argento a Cantina Tollo per il Terre di Chieti IGP bianco passito 2011. La Cantina Tollo ha conquistato riconoscimenti per la categoria 8 “Confezioni di distillati provenienti da uve, vinacce, mosto o vino”, con l’etichetta d’argento per la Grappa di Pecorino della Cantina Tollo, e l’etichetta d’oro con l’amaro Tredici erbe per la categoria 10 “Confezioni di liquori”. In occasione del concorso enologico 2016 hanno ricevuto la qualifica “5 Star Wines” l’azienda vinicola Pietrantonj per il Cerasuolo d’Abruzzo DOC Superiore 2015 Cerano, il Montepulciano d’Abruzzo DOC Perla Nera 2009 prodotto dall’azienda Chiusa Grande di Nocciano fondata da Franco D’Eusanio. In coincidenza con il decimo anniversario della scomparsa di Edoardo Valentini è stata premiata la famiglia Valentini, una colonna portante della storia enologica regionale e italiana per la longevità dei suoi vini. Il “Cangrande Benemerito della vitivinicoltura italiana” è stato consegnato dal Ministero delle Politiche Agricole e da Veronafiere su indicazione della Regione Abruzzo a Francesco Paolo Valentini, figlio di Edoardo Valentini e attuale proprietario dell’azienda di Loreto Aprutino (in provincia di Pescara). «E’ fondamentale veicolare l’attività dei nostri produttori per legare il vino al territorio, – conclude Pepe – lo considero un binomio essenziale per favorire la promozione dei nostri vitigni fuori dai confini regionali». Roberta Baldassarre