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E’ bufera sulla chiusura degli uffici postali abruzzesi. Si minaccia il ricorso al tar

L’Aquila. Il Sindaco di Civitella Alfedena sollecita l’intervento del presidente della regione D’Alfonso per l’apertura di un tavolo di concentrazione con l’anci regionale e poste italiane. Il primo cittadino Viola Flora interviene nuovamente sulla questione  della rimodulazione degli orari degli uffici postali nei piccoli comuni abruzzesi. Una sollecitazione ad Anci Abruzzo e al Presidente della Regione affinché convochino immposte-italianeediatamente in tavolo di concertazione. “ Ad aprile dovrebbe partire la nuova programmazione degli uffici postali, afferma il sindaco, ” Si rende necessario ed urgente mettere in campo tutte quelle azioni che possano impedire la riduzione dei servizi soprattutto in quelle aree interne della nostra Regione che gia oggi scontano la perdita di servizi essenziali” .Il Sindaco del Comune di Civitella Alfedena, che ha anticipato che intende impugnare al Tar il provvedimento, sollecita altresì la Regione Abruzzo, come ha fatto la regione Toscana a sostenere i ricorsi al giudice amministrativo dei Comuni. Allo stesso modo diffida l’anci Regionale a convocare quanto prima un tavolo di concertazione con poste Italiane. “Non è pensabile che in questa Regione”,conclude il Sindaco ci siano cittadini di serie A e cittadini di serie B. Il mantenimento degli uffici postali, non condividendo l’azione di Poste Italiane, è salvaguardare un presidio sul territorio  che garantisca la possibilità ai cittadini delle aree montane, per lo più anziani, di poter usufruire di tutti quei servizi che rischiano di essere negati, soprattutto quando in quelle stesse aree sono assenti le infrastrutture tecnologiche che possano permettere una diversa fruizione e utilizzazione dei servizi”.