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E-Care: stipendi ancora posticipati per i 300 lavoratori del call center, per ora scongiurati gli esuberi

L’Aquila. L’azienda E-Care con una mail ha comunicato ai 300 dipendenti del sito aquilano che gli stipendi saranno posticipati nuovamente, essendo stati gia’ ritardati una volta rispetto alla data prevista, “per una riorganizzazione aziendale in atto, di cui non si conoscono dettagli”. La ‘denuncia’ e’ arrivata dagli stessi dipendenti, che si sono detti preoccupati visto che nel 2017 l’azienda ha conosciuto una drammatica vertenza quando la societa’ aveva annunciato l’esubero di cento addetti dopo la perdita della commessa delle Poste Italiane. Esuberi per ora scongiurati con l’utilizzo del Fondo di Integrazione salariale. “Siamo qui a porre l’attenzione della comunita’ locale – affermano i lavoratori – in merito alla situazione che attanaglia una delle piu’ grandi aziende per numero di lavoratori sul territorio, gia’ martoriato dalla crisi sociale e lavorativa. Siamo qui a rappresentare una situazione in continuo divenire, E-Care azienda che occupa piu’ di 300 persone nel sito di Monticchio, (frazione est dell’Aquila ndr) e’ lo specchio di una realta’ nazionale, fatta di crisi e di continue difficolta’. L’azienda – sempre secondo i lavoratori del call center – negli ultimi anni ha subito piu’ cambi di proprieta’, avvicendamenti ai vertici con totale mutamento della compagine societaria, nessun segnale pero’ che potesse far intendere un interesse sul sito aquilano, soprattutto nell’ultimo anno l’azienda e’ stata attraversata da una crisi profonda, dovuta alla perdita di una parte della commessa di Poste, con un rischio iniziale di 100 esuberi, che drammaticamente avrebbe potuto portare alla chiusura del sito aquilano, la soluzione si e’ sanata con l’apertura dell’unico ammortizzatore sociale disponibile, il Fondo di Integrazione salariale, ad oggi pero’ la Rsu si trova ad esser nuovamente preoccupata per la deriva che sta prendendo la situazione”.

Sul caso l’azienda ha tenuto a  precisare che “i pagamenti degli stipendi sono sempre avvenuti nei tempi prestabiliti, in taluni casi anche anticipatamente rispetto ai termini comunicati e che, con riferimento ai fatti riportati, Ecare ha informato i dipendenti che, per ragioni di riorganizzazione gli stipendi del solo mese corrente sarebbero stati posticipati di qualche giorno”.

Per quanto riguarda il resto l’azienda ha aggiunto che  “nonostante la forte crisi del settore dei call center e la parziale perdita di una delle principali commesse gestite sul sito, la nuova proprietà si è attivata sin da subito per la salvaguardia di tutto il perimetro occupazionale, sostenendo personalmente i costi di struttura e del personale dipendente, anche in attesa di attivazione di ammortizzatori sociali a supporto”.