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E’ di Hafez Haidar, candidato al Nobel per la Letteratura, la pagina d’apertura del nuovo libro di Palmieri: il 5 la presentazione all’Aquila

L’Aquila. Sarà presentato a L’Aquila nell’Aula magna del Gran Sasso Science Institute, il 5 dicembre 2018, il nuovo libro di Goffredo Palmerini “Grand Tour, a volo d’Aquila”, in corso di stampa per i tipi della One Group Edizioni. Dunque, ancora il Gran Sasso Science Institute (www.gssi.infn.it) l’editore sceglie per la presentazione del volume di Palmerini, testimonianza dell’orgogliosa attenzione verso la più recente Scuola Universitaria Superiore d’Italia. Riconosciuto due anni fa dallo Stato centro di alta formazione scientifica per studi di dottorato, il GSSI dell’Aquila è infatti la settima Scuola universitaria autonoma italiana, insieme alla Normale e alla Sant’Anna di Pisa, IUSS di Pavia, SISSA di Trieste, SUM di Firenze e IMT di Lucca. Un’eccellenza il GSSI che insieme all’Università dell’Aquila esalta la vocazione del capoluogo d’Abruzzo come Città degli studi, della ricerca e dell’alta formazione.

Nel risvolto di copertina così annota Francesca Pompa, presidente delle Edizioni One Group: “Grand Tour a volo d’Aquila, un invito ad attraversare territori, a visitare luoghi e borghi, a scoprire scrigni d’arte, a conoscere persone, a vivere gli avvenimenti fino a sentirsi parte di questo universo in continuo divenire con al centro una città non più semisconosciuta, ma evocata in tutto il mondo e diventata patrimonio universale dopo quanto le accadde nel 2009. E’ l’abilità del vero narratore quella di farti viaggiare, come fa Goffredo Palmerini, attraverso la scrittura che diventa racconto e, pagina dopo pagina, apre a nuovi scenari. Le storie prendono forma e lasciano scorrere immagini che riflettono il tempo di cui sono protagoniste, oggi ma ancor più domani. Infatti, è nel tempo che libri come questo acquistano sempre più valore, quando la memoria diventa patrimonio della propria identità e restituisce, come un fiume in piena, l’apice di una Italia tratteggiata nelle sue peculiarità, nella sua capacità di meravigliare e di essere un’eterna avvincente scoperta”.

Anche quest’ultima fatica dello scrittore aquilano, un vero ambasciatore della più bella Italia nel mondo, si apre con due straordinari contributi: la pagina di Presentazione dello scrittore e poeta Hafez Haidar, già candidato al Premio Nobel per la Pace ed attualmente al Premio Nobel per la Letteratura, e la Prefazione di Tiziana Grassi, giornalista e scrittrice, per molti anni autrice per la Rai di programmi culturali e di servizio. Con il consenso dell’editore One Group, qui di seguito si riporta il testo integrale della Presentazione, con la quale si apre il volume, scritta da Hafez Haidar, insigne personalità impegnata nel mondo sui temi della Pace e del dialogo tra religioni.

Hafez Haidar è scrittore e poeta di origine libanese (Baalbeck, 25 maggio 1953), ma da molti anni cittadino italiano. All’Università di Beirut ha studiato Filosofia greca ed araba. Trasferitosi in Italia, ha studiato all’Università Statale di Milano, dove si è laureato in Lettere Moderne e specializzato in Archivistica, Paleografia e Diplomatica con il massimo dei voti. Nel 1986, abbandonata la carriera diplomatica, si è dedicato all’insegnamento e alla scrittura, impegnandosi in un’intensa attività tesa a costruire collaborazioni tra popoli e culture, creando occasioni di conoscenza e di dialogo tra Cristianesimo e Islam.

Attualmente insegna Lingua e Letteratura araba presso l’Università degli Studi di Pavia. Rilevante l’attività editoriale come romanziere, poeta, saggista e traduttore, ha pubblicato una trentina di libri per Mondadori, Piemme, Rizzoli, Bompiani, Fabbri, Tea, Guanda, Mondolibri ed altri editori. Per la sua attività culturale, mirata a favorire in campo internazionale il dialogo interreligioso e la convivenza pacifica tra popoli di culture diverse, è stato candidato al Premio Nobel per la Pace negli anni 2016 e 2017, e nel 2018 è candidato al Premio Nobel per la Letteratura. Considerato uno dei maggiori studiosi delle religioni monoteistiche a livello mondiale, è anche il massimo studioso di Khalil Gibran, per le cui opere – e per quelle di altri autori arabi – è stato traduttore e curatore delle edizioni in lingua italiana. La sua traduzione di Le mille e una notte, per la collana Oscar Mondadori, è diventato un best-seller, per molto tempo nelle prime posizioni della graduatoria delle vendite.