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Edilizia cimiteriale, Biondi e Daniele: programmati lavori nei cimiteri dell’Aquila e delle frazioni

L’Aquila. Via libera dalla giunta comunale al progetto preliminare per la realizzazione del loculario da duemila salme al cimitero monumentale dell’Aquila. La struttura ospiterà i feretri che attualmente si trovano nel complesso funerario “Nove martiri giovinetti”, gravemente danneggiato dal sisma 2009 e che sarà abbattuto e ricostruito. 8,2 milioni di euro il costo complessivo per i due interventi.

“Il nuovo loculario, che secondo i progetti sarà pronto nel 2021, sorgerà nel sedime già occupato dal cosiddetto ecomostro, demolito nello scorso maggio perché non a norma sin dalla sua realizzazione negli anni novanta” spiegano il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e il vicesindaco e assessore alla Ricostruzione dei beni pubblici, Raffaele Daniele.

“Complessivamente sull’edilizia cimiteriale questa amministrazione ha programmato oltre dieci milioni di euro con i fondi inseriti nella delibera Cipe 24 del febbraio 2018, cui sono seguite una serie di progettazioni per la città e il territorio comunale” affermano sindaco e vicesindaco. “Sono diversi gli interventi programmati nelle frazioni, molti dei quali saranno conclusi già nel prossimo anno, come la demolizione e la ricostruzione del cimitero di Pianola (150 mila euro), la ristrutturazione del cimitero di Roio (80 mila euro), la ricostruzione della cappella cimiteriale di Sassa (175 mila euro) mentre è attualmente in corso, con collaudo nel 2020, la ristrutturazione dell’ossario nel capoluogo. Nel 2021, invece, saranno terminati i lavori per la demolizione e la ricostruzione dei loculari dei cimiteri di Assergi (500 mila euro), Arischia (1,1 milioni di euro), e la ristrutturazione del loculario di San Giuseppe dei Minimi nel cimitero monumentale dell’Aquila. A dicembre 2017 si sono conclusi i lavori al cimitero di Sassa mentre per quello di Camarda (150 mila euro) sarà necessario attendere la variante in sanatoria della zona di espansione cimiteriale”.

“A dieci anni dal terremoto abbiamo finalmente un cronoprogramma, fino a due anni fa inesistente. Abbiamo così recuperato le risorse e assegnato un responsabile del procedimento per ogni singolo intervento. Alla politica degli annunci abbiamo sempre preferito, e continuerà ad essere così, quella della concretezza e del fare” concludono Biondi e Daniele.