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Elezioni, Legnini: sconfitta prevedibile ma il 30% per il centro sinistra è un dato da cui ripartire

Pescara. Giovanni Legnini arriva alle 2 in punto nel suo comitato elettorale di Pescara e parla di un dato prevedibile, quello della sconfitta. “Credo”, ha dichiarato, “che il centro sinistra debba riaprire i canali della partecipazione e tendere verso un mondo di coalizione largo e aperto. Siamo oltre il 30%, vorrei ricordare che l’anno scorso il centrosinistra in Abruzzo compreso Leu ha conseguito un risultato del 17,6%, abbiamo avuto 10 punti in più ma non è stato sufficiente. Si tratta di un punto di partenza per il centrosinistra, io penso che questa formula di un centrosinistra allargato e popolare sia la formula giusta e ripartire da oltre il 30%, ottenuto in due mesi, mi sembra un risultato importante”.

“Auguro a Marco Marsilio e alla sua coalizione”, ha proseguito Legnini, “di governare nel modo migliore questa nostra regione così piena di emergenze”. Poi Legnini ha osservato che “vi è stato un crollo, un dimezzamento del M5s rispetto alle politiche dello scorso anno. Questo dimezzamento si è trasferito, in termini percentuali”, ha rimarcato, “per poco più della metà verso la Lega e per poco meno della metà verso la nostra coalizione”

Riguardo alla campagna elettorale, Legnini ha parlato di un grande impegno da parte del governo e dei politici nazionali. “C’è stato un dispiegamento massiccio di forze del governo. Il dato del M5s è clamoroso tanto quanto quello della Lega. Il 30% del centro sinistra è un dato dal quale bisognerà ripartire. E’ importante, inoltre, ricordare che lo scorso anno il Pd era al di sotto del 14%”.

Giovanni Legnini si è, infine, appellato agli abruzzesi: “Voglio dare ai cittadini dell’Abruzzo un segnale di fiducia. Noi ci siamo”, ha concluso, “e faremo sì che i progetti e i diritti che avevamo proposto trovino una rappresentanza in consiglio regionale”.