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Emergenza coronavirus, a Capistrello chiusi bar e locali. Consentito il servizio d’asporto e a domicilio

Capistrello. Continuano ad aumentare i contagi di coronavirus nella Marsica: a Capistrello sono 58 i casi totali di positività e il sindaco chiude bar e locali.

“La Asl con due comunicazioni annuncia 5 + 8 casi positivi: siamo a 58 totali”, fa sapere il sindaco del paese, Francesco Ciciotti, “dopo aver informato tutti i consiglieri comunali, e avendo purtroppo accertato che i casi positivi riscontrati sino ad oggi, sono quasi tutti riconducibili a focolai familiari oltre che ad altri casi causati da atteggiamenti inadeguati e impropri e irresponsabili da parte di alcuni cittadini, ritengo inevitabile e improcrastinabile, al fine di assicurare la salute pubblica di tuti i cittadini, adottare un’ordinanza di chiusura temporanea dei locali pubblici come bar, bar e tabacchi, locali di scommesse e video giochi e annessi e bar pasticceria”.

“Sono dispiaciuto e rammaricato nel dover adottare misure così pesantemente restrittive per attività commerciali già duramente penalizzate dall’emergenza sanitaria”, sottolinea il primo cittadino, “purtroppo, ciò si si rende necessario per salvaguardare e garantire la pubblica incolumità di tutta la cittadinanza di questa comunità. Colgo l’occasione per comunicare anche la negatività di alcuni cittadini che dopo la quarantena hanno effettuato il nuovo tampone, e questo ci da la speranza di superare questo drammatico momento di sofferenza delle famiglie e della intera comunità”.
“Si fa presente che la chiusura disposta”, precisa, “è fatta tenendo presente tra gli altri, e anche il Dpcm del 24 ottobre. Pertanto restano consentite le attività di “consegna a domicilio” e di “asporto”. Tali attività verranno svolte impedendo sempre e comunque l’ingresso nei locali, attraverso ordini telefonici, scaglionando gli appuntamenti per evitare qualsiasi tipo di assembramento e in ogni caso consegnando gli ordini solo ad una persona alla volta. Resta inteso”, conclude, “che è altresì vietato consumare nei pressi dei locali”.