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Emergenza Coronavirus e violenza domestica, attivo il numero nazionale antiviolenza 1522

Ecco i dettagli dell'iniziativa spiegati dall'onorevole Stefania Pezzopane

L’Aquila. In tempi di emergenza sanitaria covid 19, un’altra emergenza, antica e mai debellata, si amplifica con la necessità e l’obbligo di restare in casa: le violenze domestiche.

“In questi giorni difficili”, ha spiegato l’onorevole Stefania Pezzopane, “molte donne vittime di violenze sono costrette alla convivenza h24 con i loro aguzzini, con quegli uomini che dicono di amarle per poi sottoporle a violenze indicibili.  Utile quindi la campagna promossa dal governo per combattere le violenze sulle donne; una serie di messaggi programmati fino al 3 aprile per promuovere il 1522, il numero nazionale antiviolenza, attivo h24, per offrire un primo, essenziale, aiuto a coloro che potrebbero averne bisogno”.

“Una campagna di civiltà utile e apprezzabile, quella attuata dal governo, che va però affiancata dalla solidarietà sociale di tutti noi. Un’assunzione di responsabilità collettiva per la quale chiunque cogliesse segnali di una donna maltrattata senta il dovere morale e civile di allertare immediatamente le Forze dell’Ordine; difficile dire poi, quando ormai sarà troppo tardi, in una sorta di autogiustificazione vigliacca o per ‘ quieto vivere’ o perché ‘non sono fatti propri’, di non aver sentito le grida di una donna picchiata se non peggio: gran parte delle persone sono oggi in casa, impossibile non sentire. Le donne sottoposte a violenze non vanno lasciate sole, mai”.

“Un ringraziamento colmo di gratitudine a chi nei Centri anti violenza e nelle case protette sta lavorando ed assicurando comunque l’assistenza. Anche a L’Aquila ed in provincia straordinarie e competenti protagoniste nella lotta contro la  violenza continuano nell’impegno a tutela delle donne”, ha concluso la Pezzopane.