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Emergenza Coronavirus, la saturazione delle terapie intensive in Italia: i dati

In Italia, alla data del 31 dicembre 2019, prima della pandemia di coronavirus, i posti letto in terapia intensiva erano 5.179. A causa dell’emergenza sanitaria sono stati creati nuovi posti letto aggiuntivi: il decreto Rilancio ne ha programmati 3.553, molti dei quali sono in fase di completamento. Il totale, nel giro di poco tempo, dovrebbe arrivare a 8.732.  Per ora, secondo gli ultimi dati disponibili, i posti letto effettivi sono 6.628, ma in continuo aumento.

Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute, ad oggi le terapie intensive occupate in Italia da pazienti Covid sono 1.746. I numeri più alti di saturazione dei posti letto di terapia intensiva riguardano l’Umbria, la Valle d’Aosta, il Piemonte e la Campania, come rilevato sul grafico. La curva dei contagi ha assunto di nuovo un andamento esponenziale, la preoccupazione maggiore è che la crescita possa tornare ad aumentare la pressione sulle strutture ospedaliere, in particolare nelle terapie intensive. In molte Regioni infatti  palesato l’aumento dei ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive, molto sostenuto se confrontato con quello della fase acuta registrata ad aprile, si stanno già utilizzando i posti letto di terapia intensiva che dovrebbero essere dedicati ai pazienti non Covid-19.

Nel grafico è indicato come valore di riferimento una saturazione del 30%, percentuale di sicurezza oltre la quale scatta la soglia di emergenza. Una terapia intensiva non è satura quando è fisicamente al 100%, ma quando si avvicina a essere piena e ha molti pazienti Covid, perché per il personale che ci lavora gestire un covid è molto più pesante. Una terapia intensiva piena oltre la metà denota inoltre già un sovraccarico.