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Emergenza coronavirus, l’appello del sindaco di Guardiagrele: riaprire gli ospedali minori

"Ne hanno fatto le spese soprattutto le fragili della popolazione"

Chieti. “Oggi, purtroppo, in questa fase critica che richiede misure così gravi, assistiamo alla dimostrazione pratica del fallimento delle politiche di organizzazione sanitaria degli ultimi 20 anni. Si è pensato di risolvere i problemi bloccando le assunzioni e chiudendo i piccoli presidi e queste misure sono state attuate in tutto il territorio nazionale sulla base di regole e principi che si pensava potessero avere gli effetti di potenziare il servizio sanitario soprattutto con l’assistenza territoriale, mai in realtà decollata”. Lo afferma il sindaco di Guardiagrele, sede di ospedale pubblico, Simone Dalpozzo.

“Ne hanno fatto le spese”, prosegue il primo cittadino, “soprattutto la fasce più fragili della popolazione che, secondo le ricerche e le statistiche, hanno addirittura iniziato a non curarsi più. Però”, precisa, “le patologie croniche, soprattutto quelle degli anziani che in queste ore stiamo invitando a stare a casa, non sono sospese per decreto. Chiediamo con forza e nell’interesse della comunità (soprattutto delle persone più fragili per le quali ci viene chiesta maggiore attenzione) di riattivare immediatamente i posti letto di medicina, geriatria e lungodegenza nel nostro presidio di Guardiagrele e nei presidi minori di tutta Italia”.