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Emergenza Coronavirus, stop alla raccolta differenziata per chi è positivo al Covid-19 o è in quarantena obbligatoria

Ecco le nuove regole divulgate dall'istituto superiore della Sanità

L’Aquila. “Stop alla raccolta differenziata per chi è positivo al Coronavirus o per chi è in quarantena obbligatoria. Le disposizioni sono contenute in un decalogo divulgato dall’Istituto Superiore di Sanità in questa fase di emergenza”. Queste le nuove regole divulgate dall’istituto superiore della Sanità nel pieno dell’emergenza Covid-19.

In pratica, le persone positive o in quarantena obbligatoria non dovranno più separare i loro rifiuti, ma conferirli tutti insieme nel mastello (se ce l’hanno) dell’indifferenziato, utilizzando due o tre sacchetti resistenti uno dentro l’altro, da chiudere con lacci o nastro adesivo, avendo cura di utilizzare i guanti. Un piccolo cambiamento riguarda anche tutti gli altri (non solo i positivi o in isolamento), che dovranno – in questa fase e fino a nuove disposizioni – gettare i fazzoletti di carta utilizzati per soffiarsi il naso nell’indifferenziato e non più nell’organico. Di fatto la ratio che sottostà al decalogo emanato dall’Istituto Superiore di Sanità sulla raccolta differenziata è quella di evitare nuovi contagi e il propagarsi del Coronavirus, oltre che tutelare i nostri operatori impegnati quotidianamente nel servizio.

“Chiediamo, dunque, alle persone un atto di responsabilità nell’autodeterminarsi in questo senso per consentirci di svolgere il servizio in sicurezza ancor di più in questa fase di emergenza”, spiega l’amministratore unico di Cogesa, Vincenzo Margiotta, “con il massimo impegno da parte di tutti e il massimo rigore sulle misure di sicurezza che il momento impone, torneremo alla normalità e andrà tutto bene”.