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Emergenza Coronavirus, Zennaro (M5S): occorrono aiuti immediati anche per le imprese abruzzesi

L’Aquila. “In un Paese come l’Italia, che vive dello scambio di persone e merci, la questione economica non può che preoccupare ed essere centrale nell’ambito delle misure che il Governo deve mettere subito in atto per contrastare ed anticipare le conseguenze che l’epidemia avrà su tutto il sistema produttivo italiano, da nord a sud. Industria, esportazioni, commercio, turismo, tutti sono fortemente interconnessi e compromessi”. È il commento del deputato pentastellato Antonio Zennaro, membro della Commissione Bilancio e Finanze alla Camera.

“Sono giorni difficili in cui mi sono concentrato molto nel raccogliere, anche attraverso i molto messaggi che ho ricevuto privatamente, le principali criticità che riguardano il tessuto imprenditoriale e sociale della nostra regione, i prossimi decreti saranno indispensabili per mettere in atto un vero e proprio “vaccino economico”, sottolinea Zennaro, “insieme ad altri parlamentari abbiamo lavorato e inviato importanti proposte al Governo e ci aspettiamo che vengano valutate e accolte, saremo molto attenti nel vigilare sull’efficacia delle misure”.

“A pagare il prezzo del rallentamento economico saranno soprattutto i piccoli-medi imprenditori e le partite iva”, precisa il 5 stelle, “per questo servono misure di sostegno decise e immediate, tra cui  un bonus straordinario di 500 euro al mese per le partite iva, sospensione del pagamento dei mutui su tutto il territorio nazionale per imprese e famiglie, sospensione Iva, cartelle, tributi, contributi, ritenute e bollette su tutto il territorio nazionale, dimezzamento dei contributi che i contribuenti e le imprese dovranno pagare al termine del periodo di sospensione, cassa integrazione per le piccole imprese, sospensione Isa, consentire ad uno dei due genitori di assentarsi dal lavoro a stipendio pieno.”

“Gran parte del sistema economico d’Abruzzo si trova tutt’ora in una fase finanziariamente fragile”, sostiene Zennaro, “soprattutto per la grande difficoltà ad accedere al credito bancario. Il nuovo decreto dovrà garantire liquidità alle imprese, a partire dalla proroga delle aperture di credito, proroga dei finanziamenti a breve termine, posticipo del pagamento della rata di tutti i mutui e  potenziamento del fondo per le piccole e medie imprese”,  “anche per i comuni occorre prevedere dei contributi, le amministrazione, come le imprese, hanno bisogno di continuare la propria attività e sostenere le tante realtà associative sociali e culturali che non si possono fermare. Inoltre sul lato delle opere pubbliche bisogna sbloccare immediatamente oltre 100 miliardi per aprire cantieri ed opere. Si tratta di soldi già stanziati ma non spesi, soprattutto a causa di un’eccessiva burocrazia e di un Codice degli Appalti esageratamente complicato.”

“L’altro fronte da proteggere è quello del Made in Italy, strategico per il nostro tessuto PMI”, conclude il deputato, “secondo la Banca mondiale nel 2018 l’Italia ha venduto nel mondo beni e servizi per 550 miliardi di dollari, a causa di un mercato interno che cresce poco le aziende che vogliono crescere devono farlo attraverso le esportazioni. Per cui abbiamo proposto di rimborsare alle imprese il costo relativo alle fiere rinviate o a cui non hanno potuto partecipare,  attraverso l’agenzia Ice collegata al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero degli Esteri,  eliminare la quota di partecipazione per il 2021 a tutte le imprese che parteciperanno a fiere all’estero, garantire servizi gratuiti per l’internazionalizzazione alle aziende fino a 100 dipendenti, fino ad aprile”.