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Emergenza Covid-19 in Italia: 10.874 nuovi casi e 89 morti. Tamponi 144.737, rispetto a ieri 45.875 in più

In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 434.449 persone (+10.874 rispetto a ieri, +%; ieri +9.338) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste, 36.705 sono decedute (+89, +0,2%; ieri +73) e 255.005 sono state dimesse (+2.046, +0,8%; ieri +1.498). Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 142.739 (+8.736, +6,5%; ieri +7.766) e sono visibili nella quinta colonna da destra della tabella in alto; il conto sale a 434.449 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia.

 

I tamponi sono stati 144.737, ovvero 45.875 in più rispetto a ieri quando erano stati 98.862. Mentre il tasso di positività è intorno all’8% (precisamente 7,5%), vuol dire che su 100 tamponi eseguiti 8 sono risultati positivi, ieri era del 9% (precisamente 9,4%). Questa percentuale dà l’idea dell’andamento dei contagi, indipendentemente dal numero di test effettuati. Questa è la mappa del contagio in Italia.

 

Non si arresta la crescita rapida della curva epidemica: i nuovi contagi sono di nuovo sopra quota 10 mila per la quarta volta in assoluto nel nostro Paese. E anche se la situazione di ottobre è diversa da quella di marzo-aprile, quando gli ospedali erano al collasso e il numero di decessi era a tre cifre (il picco di vittime il 27 marzo con 969 morti), le strutture sanitarie iniziano a manifestare criticità per l’aumento allarmante dei malati nei reparti Covid. Per contenere l’infezione la Lombardia ha decretato il coprifuoco dalle 23 alle 5, a partire da giovedì, un provvedimento restrittivo — in aggiunta alle misure del nuovo Dpcm — preso anche dalla Campania.