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Emergenza covid in Valle Peligna, mancanza di personale e presidio ospedaliero senza tamponi

Scoccia porta il caso in commissione: "Governo regionale fantasma, ci aspettiamo di più"

L’Aquila. L’emergenza covid in Valle Peligna torna tra i banchi della Regione con un focus di Marianna Scoccia, consigliere regionale e presidente del Gruppo consiliare misto in all’Emiciclo.

“Questo mercoledì”, sottolinea la Scoccia, “si terrà la quinta commissione consiliare urgente che ho fortemente voluto e richiesto per discutere dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 in Valle Peligna.  Saranno auditi l’assessore alla Sanità, il direttore del Dipartimento Sanità, il manager della Asl1, il direttore sanitario della Asl1 e il direttore sanitario del presidio ospedaliero di Sulmona”.

“Un atto necessario”, precisa, “per comprendere quali siano state le misure adottate dal Governo Regionale e  dall’azienda sanitaria così da fare luce sui motivi che hanno permesso di raggiungere un numero di contagi così elevati nel nostro territorio. Chiederemo le cause per le quali, a fronte di un’ondata di contagi partita nelle prime settimane di agosto e di un dipartimento di salute e prevenzione praticamente allo stremo, non siano arrivati i dovuti e attesi rinforzi di personale sanitario. Chiederemo le ragioni per le quali nonostante l’imminente opera di  tracciamento e di effettuazione di tamponi il presidio ospedaliero di Sulmona non sia stato dotato di una  macchina per l’analisi dei tamponi, tra l’altro promessa. Chiederemo all’assessore Verì e al manager Testa quali saranno le prossime mosse per spegnere del tutto questa  recrudescenza del virus sul territorio peligno e per far sì che non si ripeta questa  emergenza”.

“Ci attendiamo delle risposte chiare e senza giri di parole da un Governo “fantasma” dal punto di vista sanitario”, continua il consigliere regionale passata tra i banchi dell’opposizione, “che ha preferito un silenzio imbarazzante,  sull’emergenza in Valle Peligna, durato più di un mese. Un Governo assente che non ha agito tempestivamente, e quando lo ha fatto, lo ha fatto con un’ordinanza illogica che ha  messo in ginocchio il turismo e i commercianti di Sulmona. Ci aspettiamo di più”, conclude Marianna Scoccia, “da chi è a capo del nostro Abruzzo”.