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Emergenza covid nella Marsica, il caso arriva in senato: “situazione fuori controllo”

Di Nicola (M5s): "non c'è più tempo, ci vuole ospedale esterno e nuovo personale sanitario"

Avezzano. L’emergenza covid nella Marsica arriva in senato. Il senatore del Movimento 5 Stelle, Primo Di Nicola, ha deciso di portare il caso in parlamento all’attenzione del ministro della Salute, Roberto Speranza, e del premier Giuseppe Conte. Il senatore si è schierato al fianco dei cittadini abruzzesi alle prese con il virus e ha denunciato la crisi terribile degli ospedali e delle strutture sanitarie nella Marsica e dell’Abruzzo.

“Pensavo di aver visto il peggio nella mia vita professionale come giornalista”, ha detto in senato Di Nicola, “avendo assistito a disastri e scene drammatiche come quelle relative alla tragedia di Sarno o il terremoto dell’Aquila. Ma quello che ho visto in questi giorni come semplice cittadino, che ha potuto mettersi a disposizione di medici e soprattutto malati in condizioni critiche all’ospedale di Avezzano, credo di essere stato più utile in questi cinque giorni che in due anni di attività parlamentare”.

“Nella Marsica oltre 30 comuni, e nell’ospedale di Avezzano”, ha sottolineato, “la situazione dei contagi è fuori controllo. Non solo non si riesce a fare il trattamento ma non si riescono a fare tamponi perché mancano le macchine per processare e mancano i reagenti. Nell’ospedale di Avezzano si è verificata questa terribile e singolare situazione nella quale i malati covid stanno infettando i malati degli altri reparti perché per tempo non si è provveduto ai percorsi designati designati per separare le due realtà”.

“Ci sono medici e chirurghi”, ha concluso il 5 stelle, “che escono dalle sale operatorie e sono costretti a transitare nelle zone infette. Non c’è tempo ma mi appello al presidente Conte e al ministro Speranza perché gettino immediatamente uno sguardo in quella struttura ospedaliera, che non solo non riesce a fronteggiare più l’emergenza esterna, ma è diventato un problema per se stessa ed è diventato un centro di contagio. Ci vuole quindi immediatamente un ospedale esterno e ci vuole personale medico e paramedico perché la situazione è assolutamente fuori controllo”.