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Emergenza Sanità, la Verì ad Avezzano: parto indolore e nuovo ospedale. Fedele: ora non hanno più alibi (Video)

Rassicurazioni dell'assessore alla Sanità per migliorare il pronto soccorso

L’Aquila. La Marsica prepara la lista della spesa all’assessore Verì: nuovo ospedale, carenza di personale e pronto soccorso. Sono queste le priorità della Sanità marsicana presentate da medici e amministratori comunali all’assessore regionale Nicoletta Verì che ha visitato l’ospedale e incontrato le parti nella sala conferenze annunciando che si sta lavorando alla costruzione del nuovo ospedale di Avezzano e all’attivazione del parto indolore nella Marsica.

L’INCONTRO. Presenti all’incontro anche il manager della Asl, Roberto Testa, il direttore sanitario Simonetta Santini, il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, e  i consiglieri regionali Simone Angelosante e Giorgio Fedele. Assente Mario Quaglieri. Angelosante, promotore dell’incontro, ha illustrato le carenze del sistema della sanità marsicana chiarendo che “sul nuovo ospedale non c’è alcun abbandono del governo regionale, ma verrà potenziato e ci saranno altri investimenti importanti”. Anche Testa, che già conosceva la realtà marsicana, ha assicurato che c’è la massima attenzione da parte della Asl.

LE EMERGENZE. “Qui in termini di risorse umane ci sono dei problemi e c’è bisogno di un grosso investimento sul personale”, ha commentato, “mancano alcune figure su tutto il territorio e va attuata una vera e propria politica del personale”. Tanti sono stati gli interventi dei medici e dei sindaci marsicani che hanno voluto evidenziare tutte le carenze di un ospedale che deve rispondere all’esigenza di migliaia di persone. “C’è bisogno di ascoltare e condividere le problematiche del territorio”, ha dichiarato Fedele, “l’ascolto da solo non può essere sufficiente perché deve produrre un risultato. Voglio credere che voi sarete grado di dare risposte a queste esigenze. Dettaglio in più sull’edilizia sanitaria, problemi di personale e di spazio viaggiano di pari passo. Tipologia? Project financing oppure no o con quali tempistiche? Intendiamo avviare una procedura che sarà lunga a partire dal 2021? Se si, con quale approccio? Fare una scelta politica e mettere su un piatto le esigenze e le priorità del territorio è necessario”.

A dare il proprio contributo poi il chirurgo Pierluigi Di Stefano secondo il quale “il pronto soccorso non funzionerà mai se non si permette alle cliniche private di prendere dei pazienti sub acuti”, poi Augusto Ciorba, infermieri, che da anni porta avanti la battaglia sui problemi strutturali del pronto soccorso, il sindaco di Sante Marie, Lorenzo Berardinetti, già promotore di un’iniziativa sulla sanità, che ha consegnato alla Verì un documento redatto a margine del vertice di dicembre insieme agli altri sindaci marsicani con le priorità della sanità locale.

IL NUOVO OSPEDALE E IL PARTO INDOLORE. “I numeri ci sono quindi vuol dire che possiamo investire su questo territorio”, ha concluso la Verì, “per risolvere il problema del personale il mio lavoro è stato assumere il più possibile. La difficoltà legata alla carenza dei medici e a livello nazionale, stiamo cercando di assumere nuovi specializzandi. Abbiamo inoltre unificato i concorsi, affrontato la lungaggine burocratica e risolto varie problematiche. Sappiamo che la struttura ha grosse carenze strutturali. Quindi la nostra priorità sarà portare avanti la costruzione del nuovo ospedale marsicano: presidio talmente grande che deve abbracciare tutta l’utenza della Marsica e non solo. Metteremo in atto le reti di emergenza urgenza: ogni ospedale si qualificherà per diversi tipi di interventi. Non faccio parte di una Giunta lenta, siamo ben convinti di fare una buona sanità. Noi abbiamo solo 229 milioni di euro, quindi il nostro obiettivo è di andare avanti fin quando è possibile”. Sul parto indolore nella Marsica l’assessore Verì ha chiarito che si tratta “un discorso che stiamo affrontando all’Aquila con grossi risultati e che si sta portando avanti ad Avezzano. Speriamo che ci siano risposte adeguate. Però ricordiamoci sempre di evitare doppioni che poi non portano quella qualità che viene data nell’ambito della sanità solo a un numero elevato di assistenza. Cerchiamo di dare delle vocazioni per ogni presidio ospedaliero”.