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Emergenza sanitaria in provincia di Chieti, Pd: mancano i servizi e il dialogo con Regione e Asl

Chieti. L’emergenza sanitaria in provincia di Chieti è stato al centro dell’incontro organizzato dal Pd provinciale di Chieti, che si è svolto nei giorni scorsi in via telematica a causa delle restrizioni da Covid-19. Hanno partecipato l’onorevole Stefania Pezzopane, l’ex sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, il capogruppo del Pd in consiglio regionale Silvio Paolucci, e i sindaci Francesco Menna (Vasto), Massimo Tiberini (Casoli), Giulio Borrelli (Atessa), Gian Paolo Rosato (Torricella Peligna), Domenico Giangiordano (Roccascalegna), Angelo Radica (Tollo), nonché il responsabile delle aree interne del Pd regionale, Andrea Catena e i segretari regionale e provinciale del Pd Michele Fina e Gianni Cordisco.

Mancanza di dialogo con la Regione e la Asl Lanciano Vasto Chieti, mancanza di servizi, di organizzazione, di programmazione e disuguaglianza tra i territori: questo è quanto è emerso dall’incontro nel corso del quale i sindaci hanno riportato le problematiche che quotidianamente vivono, a causa di tale latitanza. “Programmare le rianimazioni anche nelle realtà marginali, alleggerire gli ospedali maggiori e mettere in atto una reale programmazione tra zone costiere e aree interne, riorganizzando anche la medicina territoriale” è quanto ha reclamato il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli e a cui hanno fatto eco i sindaci Massimo Tiberini e Domenico Giangiordano. Quest’ultimo oltre a rimarcare la rabbia per il flop della campagna vaccinale, ha denunciato le innumerevoli difficoltà che vive ogni giorno per l’assenza di un presidio prossimo al paese, acuitesi ancor di più in questo periodo di emergenza sanitaria. Come il collega di Torricella Peligna, Gian Paolo Rosato si sente “abbandonato dalla Regione e dai media regionali”.

Le disuguaglianze tra i territori, in riferimento soprattutto all’accesso al diritto alla salute, è stata ribadita anche dal responsabile delle aree interne del Pd regionale, Andrea Catena, che ha sottolineato che la sfida da portare avanti come Pd è quello di azzerarle, puntando anche nel Recovery Fund come occasione per un “deciso e forte investimento sul diritto alla salute puntando sulla digitalizzazione affinché anche nelle aree interne arrivino le nuove tecnologie”. Punta invece il dito contro il Direttore della Asl 2, Thomas Schael, il neo sindaco di Chieti, Diego Ferrara che ha lamentato il forte problema di comunicazione col manager: “Il Comitato ristretto dei sindaci è fermo da due mesi, la Asl non lo agevola, lo ha prorogato illegittimamente e non risponde alle nostre Pec”.

Dello stesso avviso anche il sindaco di Vasto Francesco Menna che ha sottolineato che la mancanza di dialogo con Regione e Asl c’è stata anche nei momenti “no Covid”. “Più volte ho invitato l’assessore alla sanità Verì e il manager della Asl Schael a relazionare dinanzi al consiglio comunale. Li hanno sempre disertati, cosa mai accaduta con i loro predecessori Pasquale Flacco e Silvio Paolucci grazie al lavoro dei quali abbiamo avuto la stroke unit, l’apertura dell’obi, la day surgery, la lungodegenza, oltre al mantenimento dell’università di scienze infermieristiche a Vasto, l’apertura della diabetologia al distretto sanitario, la conservazione delle Uoc dell’area medica e dell’oncologia, il rafforzamento del punto nascite”. Dopo di loro, il vuoto totale, denuncia Menna ricordando le condizioni attuali del San Pio di Vasto: “È diventato una grande casa di riposo, dove si fa solo diagnostica in quanto non si opera più e dove anestesia è diventato un reparto Covid. Per avere poi un drive in a Vasto si è dovuti arrivare a chiedere una commissione di vigilanza in Regione Abruzzo”.

Sulla vicenda dei vaccini antinfluenzali è intervenuto il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Silvio Paolucci, che ha fatto sapere che a breve potrebbero arrivare 60mila dosi delle 160mila attese, ma che “a causa della totale disorganizzazione che ha regnato sulla campagna, la Regione le pagherà 5-6 volte di più, e dunque 30 euro ogni dose”. Ha inoltre sottolineato che la Regione Abruzzo non ha ancora speso i 108 milioni di euro elargiti dal Governo per la sanità.
Infine, i segretari regionale e provinciale del Pd, Michele Fina e Gianni Cordisco hanno fatto sapere che sono “a disposizione degli amministratori per farsi carico delle loro problematiche nell’ottica di un miglioramento”. La mancanza di dialogo con la regione è stata ribadita anche dal segretario regionale Pd, Fina, “che fin dall’inizio della pandemia si è messo a disposizione del presidente Marsilio, ma invano”.