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Esercitazioni anti-ebola in ospedale: addestramento di vestizione-svestizione

L’Aquila. Minuziose prove anti-ebola e simulazioni pratiche di vestizione e vestizione dei dispositivi protettivi, con un gesto che segue l’altro, lentamente, seguendo una rigorosa procedura che non ammette errori. Lunedì 10 novembre prossimo, all’ospedale di L’Aquila, si mette in moto, dopo un’accurata preparazione, la macchina contro Ebola in caso di eventuali casi sospetti: addestramento severo, in questa prima fase, per 50 tra medici e infermieri.  Il corso di lunedì prossimo – primo step  di un articolato percorso di formazione – coinvolgerà i reparti di Malattie infettive, Pronto soccorso, Rianimazione e laboratorio analisi, limitatamente agli ospedali di L’Aquila e Avezzano. A seguire, con corsi successivi, verranno coinvolti gradualmente non solo il personale e gli altri reparti degli ospedali dell’azienda ma anche  medici di famiglia e Guardie mediche. Lunedì prossimo, all’Aquila, dalle ore 9 fino a tarda sera, verrà prima impartita la teoria nell’aula Alice Dal Brollo, all’ospedale ospedale-corsiaS. Salvatore e poi –  fase molto più delicata e cruciale – verrà illustrata e messa in atto la simulazione pratica che, per la sua estrema complessità, verrà svolta a gruppi ristretti di operatori nel reparto malattie infettive aquilano.  Infatti, durante il corso-fiume di lunedì prossimo (come detto, una giornata intera) il personale selezionato si sottoporrà all’addestramento a gruppi di 3 per volta, eseguendo le delicatissime operazioni di vestizione e vestizione. Addestramento  che verrà effettuato sotto la supervisione del direttore del reparto Malattie infettive di L’Aquila, dr. Alessandro Grimaldi, alla presenza del prof. Antonio Paoletti, direttore di Medicina del Lavoro, dei del direttore sanitario dell’ospedale di L’Aquila, Giovanna Micolucci nonché del direttore del servizio Farmacia aziendale, Eugenio Ciacco.  “In questa prima fase l’addestramento di medici e infermieri”, dichiara il dr. Grimaldi, “richiede grande accuratezza e meticolosità poiché tutti i movimenti, per indossare e togliersi le protezioni (oltre alle speciali divise ‘impermeabili’, anche le maschere), vanno fatti con estrema attenzione, seguendo le istruzioni impartite e le procedure codificate. Un errore, soprattutto nella svestizione che è l’aspetto più insidioso, può compromettere la sicurezza, sia dell’eventuale malato da trattare sia dell’ operatore Asl”. Il reparto malattie infettive di L’Aquila è l’unico in Abruzzo, ad essere dotato di ingresso distinti e separati che, in caso di situazioni sospette di Ebola, permettono al soggetto  da trattare di non venire a contatto con altri ambienti e reparti ospedalieri, garantendo la massima sicurezza, Inoltre, il reparto dispone di numerose 10 stanze a pressione negativa e di impianti che assicurano 14 ricambi d’aria l’ora.  “Peraltro, il nostro reparto”, afferma Grimaldi, “è predisposto e programmato in modo tale che- in caso di emergenza per Ebola – è possibile chiudere l’ala nord dell’unità operativa (con personale dedicato) e assicurare nel contempo la normale attività giornaliera utilizzando l’altra ala”